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Economia
Tasse, dead line il 10 aprile. Oppure il bonus Irpef non c'è più

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Mentre sul taglio del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti annunciato dal governo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi rassicura sul fatto che le coperture sono "già state trovate" e sono "più del doppio di quelle che servirebbero", i consulenti del lavoro lanciano invece l'allarme. "L'esecutivo deve licenziare il pacchetto entro il 10 aprile, perché i professionisti e le case di software hanno poi bisogno di una ventina di giorni almeno per gestire al meglio tutto il cambiamento altrimenti il taglio è a rischio", denuncia ad Affaritaliani.it Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro. "Tecnicamente, aprile è un mese pieno di festività e di ponti", spiega poi l'esperta secondo cui un'altra criticità è rappresentata dal fatto che "bisognerà anche capire se si tratterà di un bonus che viene dato a tutti oppure di una detrazione fiscale, che rischierebbe di non essere spendibile per chi non possiede quell'entità di imposta da pagare".


L'INTERVISTA

Tempi stretti per il varo del taglio del cuneo fiscale sulla componente Irpef in busta paga. Il governo lo ha annunciato per maggio. Ce la farà?
"Il provvedimento è a rischio, perché ancora oggi non c'è una misura che dica in che modo debbano essere erogate queste somme. Non si sa se si tratta di un bonus o di una detrazione fiscale e soprattutto se sia commisurata all'entità del reddito, quindi con una graduazione".

E quindi?
"Se mancano le indicazioni operative, le case di software che producono gli applicativi paghe per i consulenti del lavoro avranno tempi ridottissimi per poter lavorare. Prima di tutto, però, c'è anche il problema di capire l'assetto definitivo del bonus per individuare poi le coperture e le indicazioni delle modalità da dare alle case di software e professionisti. Tenga conto che gli stipendi del mesi di maggio si fanno nei primi giorni del mese, sempre che si parli dei dalari che vengono materialmente erogati entro il mese di maggio. Se poi scopriremo che, alla fine, si tratterà degli stipendi di competenza del mese di maggio, allora moltissime aziende pagheranno entro i primi di giugno. Questo per spiegare che l'incertezza è tantissima. Si aggiunge un altro fattore".

Quale?
"Come si vede dal calendario, tecnicamente aprile è un mese pieno di ponti e di festività. Diventerà difficile quindi affrontare i cambiamenti che seguiranno sul fronte delle buste paga se non avremo le indicazioni in tempi brevissimi. Una volta avute le indicazioni dal governo, dovremo avere il tempo anche per studiarle".

Cosa intende per "tempi brevissimi"?
"Nei prossimi giorni: il governo deve licenziare il pacchetto entro il 10 aprile, perché i professionisti e le case di software hanno bisogno di una ventina di giorni almeno per poter gestire tutto al meglio. Soprattutto se intendiamo dare il bonus al lavoro dipendente nel mese di maggio e non con competenza del mese di maggio, perché poi i giorni per cambiare i programmi software sono pochissimi".

il prensidente del Consiglio Matteo Renzi ha sempre fatto riferimento "a maggio". Quindi, vuol dire che le imprese pagheranno a maggio le competenze del mese di aprile...
"Esatto, quindi bonus in pagamento entro il mese di maggio".

Non si conosce poi ancora con esattezza anche quale sarà la platea complessiva dei soggetti che beneficeranno dell'intervento...
"Esatto. Avevamo anche segnalato il discorso degli incampienti ovvero le persone che stanno sotto la soglia di non imponibilità. Bisogna capire se si tratterà di un bonus che viene dato a tutti oppure se si tratta di una detrazione fiscale, che rischierebbe di non essere spendibile per chi non ha quell'entità di imposta da pagare".

Tags:
irpefbonusrenzilavoro
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