A- A+
Economia
"Legge di Stabilità piena di marchette". Show Brunetta-Renzi. Video

Altro che mance elettorali, è stato il centrodestra a bloccare gli stipendi del comparto sicurezza ed è durante il governo Berlusconi che l'Italia è stata "esclusa" dal tavolo internazionale sull'Iran. Matteo Renzi parla in replica durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo e dedica una lunga parte del suo intervento a rispondere punto per punto alle critiche di Renato Brunetta. "Onorevole Brunetta, ella ha detto che si è rammaricato il fatto che ho partecipato a una trasmissione di 'Porta a porta' - tra l'altro senza il tavolo e altre caratteristiche (come fece Berlusconi, ndr). Noi non andiamo a intervenire in Iraq ora, come è noto i nostri carabinieri e i nostri soldati ci sono stati e abbiamo anche avuto pagine tragiche. Andiamo perché riteniamo che laddove c'è un'emergenza, noi andiamo".

"Se questo è considerato tutelare gli interessi di un'azienda, questa è un'offesa all'idea stessa di politica estera di questo paese. Se utilizza il suo intervento per sostenere che tutto ciò che facciamo è una mancia indecente, onorevole Brunetta lei mi costringe a richiamare in quest'aula la storia parlamentare. Come si fa a definire 80 euro a carabinieri e poliziotti una mancia indecente quando per costoro, che non hanno redditi ultramilionari, sono un aiuto alla vita quotidiana. E soprattutto - lo dica agli urlatori dietro di lei - come si fa quando avete bloccato i contratti delle forze di sicurezza? Come si fa a venire a prendere in giro il parlamento italiano! Noi abbiamo sbloccato ciò che voi avete bloccato! Avete tagliato 3 miliardi sulla sicurezza e la difesa. Perché mi costringete a richiamare i fatti!".

Dai banchi del centrodestra arrivano urla, ma Renzi continua: "Mi sarei atteso onorevole Brunetta che ella prendesse la parte positiva di quell'intervento, quando ho cercato di nascondere un dato oggettivo: se siamo tornati al tavolo di Vienna era perché non c'eravamo. Eravate al governo voi quando vi hanno tenuto fuori da quel tavolo e siamo tornati noi, con il nostro governo. Onorevole Brunetta, la prego: torni in sé. Offende l'intelligenza degli italiani quando ha detto che la legge di stabilità è piena di marchette: lei ritiene una marchetta elminiare la tassa sulla prima casa? Fare una misura sulla povertà? Abbassare le tasse per chi fa investimenti in azienda? Il fatto che lei urli in quest'aula non può far altro che rendere disgustoso agli occhi degli studenti il suo atteggiamento, ma non fermerà il mio intervento. Come si fa a definire mancia elettorale una cosa che serve alle persone. Lei forse non ha bisogno di un aiuto da parte dello Stato, ma la povera gente sì. E noi tra Brunetta e la povera gente, staremo sempre dalla parte della povera gente".

Nel suo intervento durante le comunicazioni del governo in vista del Consiglio europeo, il capogruppo alla Camera di Forza Italia aveva attaccato l'esecutivo Renzi spiegando che "l'Italia sarà costretta a fare una manovra correttiva in primavera. Durante l'intervento del premier era stato Brunetta ad interrompere mentre il premier parlava del bonus giovani. Le parti si erano invertite quando il capogruppo di Fi aveva concluso il suo discorso: "Le previsioni di crescita del governo sono dimezzate. Saremo costretti a una manovra correttiva in primavera?". Brunetta si era fermato un attimo per interloquire con il governo: "La verità fa male, lo so. Rida pure signor presidente del Consiglio. Lei ha fatto una legge di stabilità fatta di marchette, totalmente in deficit. Gli italiani lo sanno e se ne ricorderanno".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
legge di stabilitàparlamentobrunettarenzi
i più visti
in evidenza
Presentate 17 nuove monete La collezione di numismatica 2022

Scatti d'affari

Presentate 17 nuove monete
La collezione di numismatica 2022


casa, immobiliare
motori
Bentley produrrà la prima auto elettrica made in England

Bentley produrrà la prima auto elettrica made in England

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.