Lvmh supera le aspettative. I conti
Lvmh, la principale azienda al mondo nel settore dei beni di lusso, ha archiviato il primo semestre con risultati stabili, superiori alle aspettative, in un settore che sta iniziando a riprendersi dopo tre anni di stagnazione. Il gruppo francese di proprieta’ del miliardario Bernard Arnault ha registrato utile netto e margini stabili nei primi sei mesi dell’anno e ha visto un’accelerazione delle vendite nel secondo trimestre.
Da gennaio a fine giugno, l’utile netto del proprietario di Louis Vuitton, Dior, Celine, Moet & Chandon e Hennessy ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro – lo stesso dell’anno scorso – “in un contesto geopolitico ed economico ancora turbolento, amplificato dal conflitto in Medio Oriente”, ha dichiarato Lvmh nell nota dei conti. Il risultato e’ superiore alle aspettative del consenso degli analisti interpellati da Factset.
In termini di redditivita’, il margine operativo rimane pressoche’ invariato rispetto all’anno scorso, attestandosi al 22,5%. I ricavi del primo semestre sono in calo del 3% a 38,6 miliardi, ma superano comunque le aspettative. Le fluttuazioni valutarie hanno inciso negativamente per il 5% rispetto al primo semestre del 2025.
Tuttavia, a parita’ di perimetro e a tassi di cambio costanti, il fatturato e’ aumentato del 2%, trainato in particolare dalla ripresa del settore vini e liquori, che aveva attraversato un periodo difficile. Il fatturato e’ stato inoltre sostenuto dalla solida performance del settore orologi e gioielli, considerato piu’ resiliente rispetto ad altri beni di lusso. La performance del gruppo, a parita’ di perimetro, e’ migliorata in quasi tutte le regioni. In Asia – escluso il Giappone che per anni e’ stato un motore trainante del mercato del lusso ma che aveva subito un notevole rallentamento – il fatturato e’ cresciuto del 6% nel primo semestre.
“In Giappone il fatturato e’ aumentato del 5% e negli Stati Uniti, uno dei maggiori mercati del lusso, del 4%. In Europa, invece, e’ rimasto stabile”, ha dichiarato Lvmh. Il trend si e’ ulteriormente accelerato nel secondo trimestre, con un fatturato pressoche’ invariato (+0,1%) a 19,5 miliardi di euro, pari a una crescita organica del 3%.
“L’accelerazione della crescita nel secondo trimestre e’ dovuta in particolare al grande successo delle prime creazioni di Jonathan Anderson per Christian Dior e alle ottime performance dei nuovi flagship store di Louis Vuitton a Pechino e Seul”, ha affermato l’amministratore delegato del gruppo, Bernard Arnault, nel comunicato stampa.

