La Cgil denuncia: “Marcegaglia chiude lo stabilimento di Milano” ma l’azienda replica: “e’ solo un trasferimento”. Al centro della vicenda la Marcegaglia Buildtech di Viale Sarca 336 dove lavorano 169 persone.
“Non sono in cassa integrazione – spiega il sindacato – e fanno persino il turno di notte, segno che non mancano le commesse per i prodotti per l’edilizia (pannelli, profilati, coperture per i tetti che vengono utilizzati in sostituzione dell’amianto) che escono dalla fabbrica. Nonostante questo, nell’incontro che si e’ svolto questa mattina la direzione aziendale ha comunicato, a sorpresa, la sua intenzione di chiudere il sito. Un’area che, guarda caso, si trova al centro del ‘Bicocca Village’, zona assai ‘gettonata’ dal punto di vista edilizio”.
“Non c’e’ nessuna chiusura dell’attivita’”, replica il presidente della societa’ Fabrizio Prete. “La produzione di pannelli per l’edilizia industriale continuera’ a Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, proprio per salvaguardare il posto di lavoro ai nostri 167 dipendenti”.
“Una decisione, quella di trasferirci e di non chiudere, che l’azienda ha preso con grande senso di responsabilita’ sociale proprio per garantire l’occupazione in un momento di grande crisi per il settore della siderurgia e dell’edilizia industriale, in particolare”, precisa il presidente della Buildtech. Il trasferimento della produzione e dei lavoratori a Pozzolo Formigaro (a 80 km da Milano) sara’ effettuato nei prossimi mesi. “Sempre che l’attivita’ – sottolinea l’azienda – non venga bloccata causando perdita di ordini e clientela”.
