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Economia
Renzi: non sforeremo il 3%. "Mille giorni per fare le riforme"

Una rassicurazione e una frecciata. Matteo Renzi stuzzica Angela Merkel il giorno dopo la sua apertura a un patto di stabilità flessibile. "Noi, a differenza di quanto fece la Germania nel 2003 vogliamo rispettare il 3%". Cosi' il premier parlando in aula sul prossimo Consiglio Ue. Attacca "le vestali del rigorismo austero e tecnoratico" e ricorda che 11 anni fa furono solo due i Paesi che chiesero di sforare il tetto: Germania e Francia.

"Il governo - ha detto Renzi - non ha mai messo in discussione le regole". Una linea che ha un altro obiettivo: all'Italia non interessa sforare. Preferisce dimostrare affidabilità per sfruttare una maggiore elasticità sulle risorse destinate alle riforme strutturali. Per rassicurare Berlino, Renzi presenterà "un programma per i prossimi mille giorni". Un programma di riforme, da presentare a Bruxelles e attuare nel semestre di presidenza italiano.

"Non dobbiamo farci dettare l’agenda da un agente esterno, ma dire che se facciamo le riforme non è perchè ce lo chiedono ma perché le vogliamo. Indichiamo un arco temporale ampio, sul quale sfidiamo il Parlamento: vi proponiamo un arco di tempo quasi triennale, mille giorni, in cui individuare, già entro l’1 settembre 2014, in modo esplicito come cambiare il fisco, lo sblocca Italia, come intervenire dai diritti all’agricoltura, dalla pubblica amministrazione al Welfare, come migliorare il Paese".

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