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Economia
Pensione/ Morando (Economia): principi di temporaneità-progressività


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"C'è una dichiarazione del presidente del Consiglio su questo argomento e quindi vale quella per il governo. Stiamo lavorando per individuare bene una strategia di soluzione per questo problema, che è complicato ma che va risolto". Enrico Morando, vice-ministro dell'Economia, intervistato da Affaritaliani.it, fornisce qualche dettaglio in pIù su come il governo intende muoversi sulle pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

Ma avete capito di quanto è il 'buco' per i conti pubblici? "A seconda della soluzione che si adotterà le cifre cambiano. Stiamo lavorando alla predisposizione di una griglia di ipotesi che, a seconda delle diverse soluzioni, naturalmente determinerà oneri diversi. Domani pomeriggio si farà in Commissione Bilancio al Senato una discussione sulle caratteristiche della sentenza della Corte e sulle sue implicazioni di carattere finanziario, prenderemo in esame le relazioni tecniche del provvedimento originario del governo in maniera tale da cominciare anche a parlamentarizzare questo argomento. Poi via via ci si avvicinerà a una soluzione, perché è chiaro che il governo intende ottemperare alla sentenza. Tenendo però conto delle indicazioni che emergono dalla stessa sentenza circa il modo di ottemperare".

In altre parole? "Sul merito della soluzione non possiamo ancora dire nulla. Dobbiamo cercare di capire le diverse soluzioni che tipo di oneri e che caratteristiche presentano. La stessa Corte nella sua sentenza ha introdotto il riferimento a precedenti sentenze che avevano dichiarato la piena legittimità di provvedimenti di blocco dell'adeguamento ai prezzi in rapporto a due principi fondamentali: quello che riguarda la temporaneità del provvedimento di blocco e quello sulla gradualità in rapporto ai diversi scaglioni del valore delle pensioni. Questi due principi ci sono nella sentenza della Corte e non se li sta inventando il governo. A giudizio della Corte due principi da tenere conto sono la temporaneità del blocco e il carattere progressivo in rapporto ai diversi scaglioni delle pensioni. Bisogna fare quindi diverse ipotesi e ci stiamo lavorando in queste ore".

Morando aggiunge: "Se ci fosse un'applicazione meccanica della sentenza intesa come completa rimozione di qualsiasi ipotesi di blocco come realizzata dalla legge originaria violeremmo la regola del 3%, violeremmo la regola del saldo strutturale e violeremmo la regola del debito. Un'applicazione pedissequa e senza mediazioni della sentenza produrrebbe questi tre effetti e, quindi, significa che ovviamente dobbiamo lavorare per un'applicazione non burocratica della sentenza. Ma ripeto, queste osservazioni sulla progessività e sulla temporeaneità le ha fatte la Corte e non il governo".

"Abbiamo detto che siamo pronti a discutere seriamente un intervento in tal senso". Lo afferma ad Affaritaliani.it il vice-ministro dell'Economia Enrico Morando sull'ipotesi di introdurre il reddito di cittadinanza. "Ci sono diverse proposte, come quella dei 5 Stelle. Non solo, su questo argomento è stato sviluppato un lavoro di grande qualità dal mondo dell'associazionismo, compresi i sindacati, per l'introduzione di una misura straordinaria di tutela della condizione di povertà assoluta, che è meritevole di grande attenzione. Bisogna fare un lavoro istruttorio serio, non possiamo liquidare la questione con due battute".

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