Le tensioni internazionali innescate dall’attacco missilistico Usa in Siria e proseguite con l’attentato nel centro di Stoccolma – definito “terroristico” dal premier svedese – rubano la scena agli appuntamenti centrali dell’ultima seduta settimanale dei mercati finanziari (l’incontro Trump-Xi e il rapporto di marzo sul lavoro Usa) ma non scuotono i listini azionari europei ripercuotendosi invece su altre asset class con gli acquisti su oro (a 1265 dollari l’oncia) e petrolio (+0,6% Wti a 52,04 dollari al barile e +0,4% Brent a 55 dollari) e, nel valutario, con il deprezzamento del rublo russo e della lira turca.
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Tasse a stelle e strisce/ “E’ piu’ importante che [la riforma fiscale] sia fatta giusta e bene che in fretta”. Lo ha detto Gary Cohn, presidente del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca. Parlando ai microfoni di Bloomberg TV, l’ex presidente di Goldman Sachs reclutato dal presidente americano Donald Trump ha spiegato che “ci sara’ molto da fare all’inizio del mese prossimo”, quando i legislatori torneranno a lavorare a pieno regime dopo una pausa di due settimane legata alla Pasqua. A fine marzo il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, aveva ribadito di volere puntare a ottenere una riforma fiscale “completa” entro agosto, quando poi il Congresso (che la deve approvare) se ne andra’ in vacanza per l’estate. Mercoledi’ scorso il mercato si era innervosito alle parole di Paul Ryan, speaker della Camera: da Washington aveva detto che una riforma fiscale potrebbe richiedere piu’ tempo di una sanitaria pensata per abrogare e sostituire l’Obamacare. Gli investitori temono ritardi nel tanto atteso taglio delle aliquote dopo il flop legislativo del 24 marzo scorso, quando la Camera controllata dal partito del presidente Usa fu costretta a ritirare un disegno di legge sulla sanita’ perche’ privo dei voti per la sua approvazione. |
Mentre Wall Street resta sulla parità, dopo che le statistiche del dipartimento del Lavoro hanno indicato un calo (ai minimi da 10 anni) del tasso di disoccupazione al 4,5% ma una deludente creazione di nuovi posti a marzo, i listini azionari europei archiviano la settimana con una performance sostanzialmente piatta.
Fa eccezione Londra (+0,5%), supportata dalle societa’ di metalli preziosi e dal comparto immobiliare, mentre Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a +0,02%. Nuovo calo per Mediaset (-2%) perche’ continuano i rumors su una possibile pronuncia dell’Agcom non favorevole a Vivendi che quindi allontanerebbe la speculazione su una offensiva francese per il gruppo televisivo.
Giu’ Saipem (-2%) con Gazprom che ha presentato un controricorso sull’arbitrato per la chiusura del contratto South Stream. Fiacche le banche, bene il risparmio gestito a cominciare da Azimut e Banca Mediolanum. St e Cnh le migliori del Ftse Mib. Esordio molto negativo per Banca Farmafactoring (-12%) nonostante la promessa di dividendi ad alto rendimento sull’esercizio in corso. Balzo Rcs (+7,6%) sulla conferma dei target finanziari 2017 da parte di Urbano Cairo.
L’euro perde leggermente terreno a 1,061 dollari (-0,2%). Oltre a St e Cnh nel comparto industriale, sul Ftse Mib si sono messe in evidenza A2a (+1,6%) e Mediobanca (+1,2% che ieri aveva incassato un rialzo di target da parte di Morgan Stanley) nel settore del credito caratterizzato invece da una generale debolezza: Ubi Banca ha ceduto l’1,3% nel giorno dell’assemblea degli azionisti chiamata a dare il via libera alla ricapitalizzazione da 400 milioni di euro legata all’acquisizione di Banca Marche, Etruria e CariChieti.
Perdite superiori all’1% per Campari, Atlantia e Yoox Net-a-Porter, ancora debole Telecom Italia (-0,49%) aspettando le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione che dovranno arrivare entro domenica e che faranno chiarezza sulle mosse del primo socio Vivendi. Per quanto riguarda il risparmio gestito, Azimut ha approfittato dei dati record sulla raccolta del primo trimestre per guadagnare l’1% mentre hanno guadagnato terreno anche Banca Mediolanum (+0,9%) e Banca Generali (+0,3%).
Fuori dal listino principale, balzo per Italiaonline (+17,4%) vista la richiesta dei soci di proporre all’ordine del giorno della prossima assemblea la distribuzione delle riserve come dividendo straordinario per un ammontare complessivo vicino agli 80 milioni di euro. Dopo una mattinata al rialzo ha invece chiuso in flessione (-3%) Fincantieri all’indomani del via libera del governo francese all’acquisizione dei cantieri Saint-Nazaire di cui il gruppo italiano sara’ socio di riferimento con il 48%.

