Acea: assegnato il premio al corto “Un lavoretto pulito”, all’Auditorium la star della Festa è il nasone romano
Durante la serata inaugurale della Festa del Cinema di Roma, il cortometraggio “Un lavoretto pulito” si è aggiudicato il primo posto al contest “I mille volti dell’acqua”. Diretto dal regista Romeo Pizzol, l’opera vincitrice è stata proiettata nel corso della serata e ha ottenuto il Premio ACEA, accompagnato da un contributo economico pari a 5.000 euro. Il concorso, promosso da ACEA e realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, punta a valorizzare corti inediti capaci di raccontare la risorsa idrica attraverso i linguaggi della fiction, del documentario o dell’animazione, in piena coerenza con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Per l’edizione 2026, il fil rouge dell’iniziativa è stato “Dalla depurazione nasce il mare che viviamo”, un percorso narrativo pensato per narrare il viaggio dell’acqua e rimarcare l’importanza fondamentale di proteggerne ciascuna fase. Il corto firmato da Pizzol affronta il tema della depurazione mettendo in scena un simpatico dialogo sulla spiaggia tra una bambina intenta a costruire un castello di sabbia e un giovane ingegnere un po’ pedante. A selezionare il lavoro vincente tra le oltre 90 candidature giunte al contest, provenienti anche dall’estero, sono state due giurie: una commissione tecnica formata dai vertici ACEA e da esperti del Centro Sperimentale di Cinematografia, affiancata da una giuria composta dai dipendenti dell’azienda.
La cerimonia ufficiale di premiazione si è tenuta nella cornice del Teatro Studio Borgna presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, presentata dal giornalista di SKY Alessio Viola. All’evento sono intervenuti Alessandro Rivera, Presidente di ACEA, Gabriella Buontempo, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, Salvatore Nastasi, Presidente della Fondazione Cinema e della Festa del Cinema di Roma, insieme a tutti gli autori in gara. L’appuntamento conferma come l’acqua torni al centro della manifestazione grazie ad ACEA, che festeggia quest’anno ben 20 anni di continuo sodalizio con la Festa del Cinema di Roma.
In occasione di questo importante anniversario, ACEA ha predisposto all’Auditorium uno speciale allestimento dedicato alla promozione della cultura dell’acqua e alla sensibilizzazione sulla tutela di una risorsa indispensabile. Ad accompagnare i visitatori fino allo stand è il “Blu Carpet”, il tappeto che per la kermesse si tinge con le sfumature cromatiche dell’acqua. Al centro della struttura espositiva campeggia un’autentica icona capitolina: il “nasone”, la celebre fontanella storica di Roma. Inoltre, durante i giorni dell’evento, all’interno dell’App di ACEA “Acquea”, nella quale sono geolocalizzate tutte le fontanelle storiche della città, sarà possibile individuare i nasoni che sono stati “protagonisti” in celebri scene del cinema italiano.
A completare il quadro torna infine “Gocce di Cinema”, la rassegna curata dalla Fondazione Cinema per Roma e incentrata sul rapporto tra elemento idrico e settima arte. La selezione propone pellicole che affrontano il tema da molteplici prospettive (ecologica, naturalistica, culturale, artistica, onirica e religiosa) attraverso lo sguardo dei grandi registi che hanno segnato la storia del cinema.
Le dichiarazioni di Alessandro Rivera, Presidente di ACEA, ad Affaritaliani
“ACEA è di nuovo qui alla Festa del Cinema di Roma per il ventesimo anno di seguito. È un sodalizio, un rapporto tra la nostra azienda e questa Festa del Cinema che è ricco, produttivo e di lunga durata. Questo significa che la soddisfazione è reciproca e che siamo in una partnership destinata a continuare ancora a lungo”, ha dichiarato Rivera.
“Tra le tante iniziative collegate a questa attività di sensibilizzazione sul tema dell’acqua, ACEA ha promosso anche una sorta di concorso nel concorso. Abbiamo raccolto candidature da parte di videomaker provenienti non soltanto dall’Italia, ma anche dall’estero, per la realizzazione di cortometraggi dedicati al tema dell’acqua. Quest’anno abbiamo scelto un tema delicato, importante e non semplice da raccontare, che è quello della depurazione. Credo che i nostri partecipanti siano riusciti a ottenere risultati molto buoni, per cui anche dal punto di vista della sensibilizzazione abbiamo raggiunto un ottimo risultato”, ha concluso Rivera.
Le dichiarazioni di Romeo Pizzol, regista dell’opera vincitrice, ad Affaritaliani
“Sono molto contento di questa vittoria, voglio ringraziare per l’opportunità: Acea, la Festa del Cinema e il CSC. È stato un lavoro molto faticoso, molto sudato, perché l’abbiamo realizzato sotto il sole della spiaggia di Anzio a 40°, però il risultato si vede e c’è stato. Ringrazio naturalmente la troupe, il cast e ricordo che alla fine le cose anche più complicate si possono risolvere con un gioco da bambini”, ha dichiarato Pizzol.
“L’idea è nata dalla mia esperienza, perché in realtà io sono laureato in chimica ambientale e ho frequentato gli impianti di depurazione delle acque nei miei periodi di tirocinio universitario, e quando ho visto che c’era questa possibilità di raccontarli ho detto: “Certo, mi va di partecipare, di cogliere questa sfida e di provare a descrivere quello che avevo studiato“”, ha concluso Pizzol.
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