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Aquanexa acquisisce Danphix ed Ecoris e lancia la Business Unit Trenchless Technologies

Le due società si affiancano a Dinamica Project, che porta nella nuova Business Unit circa 40 anni di esperienza e 16 mezzi equipaggiati per relining, videoispezione e interventi robotizzati

Aquanexa acquisisce Danphix ed Ecoris e lancia la Business Unit Trenchless Technologies

Aquanexa cresce nel No-Dig con Danphix ed Ecoris: nuova Business Unit Trenchless Technologies da oltre 20 milioni di ricavi

Aquanexa accelera nel settore delle tecnologie No-Dig. Il gruppo ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Danphix il 29 luglio e l’ingresso di Ecoris il 5 agosto, dando vita alla nuova Business Unit Trenchless Technologies, che riunirà anche Dinamica Project, già parte del gruppo. La nuova divisione sarà dedicata alla riabilitazione strutturale delle condotte senza ricorrere agli scavi tradizionali e avrà il compito di integrare mezzi, brevetti e competenze delle diverse società. Alla guida è stato nominato Arnold Cekodhima, fondatore di Danphix, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta del gruppo sul mercato italiano, ma anche all’estero e nel settore industriale.

Con le nuove acquisizioni, il polo dedicato alle tecnologie trenchless supera i 20 milioni di euro di fatturato aggregato nel 2025. Nel complesso, Aquanexa conta oggi 14 aziende, circa 350 professionisti e oltre 140 milioni di euro di ricavi, con attività che spaziano dalle infrastrutture all’IoT, dall’ingegneria di rete alle piattaforme digitali per il settore idrico.

Danphix, fondata nel 2016 e con sede a Reggio Emilia, è specializzata nella riabilitazione di condotte idriche, fognarie e in pressione attraverso sistemi come il CIPP, Cured-In-Place Pipe, e Primus Line. Opera inoltre nelle videoispezioni e nelle prove di tenuta, con attività anche nel settore Oil&Gas. Nel 2025 ha registrato ricavi per circa 13 milioni di euro e un EBITDA reported di circa 4,8 milioni, con un team di 14 professionisti. Ecoris, nata nel 1992 a Viareggio, è invece attiva nel relining, nella manutenzione, nella videoispezione e nella mappatura delle reti idriche e fognarie. La società ha chiuso il 2025 con circa 4,8 milioni di euro di ricavi, in crescita del 49% rispetto all’anno precedente, e un EBITDA reported di circa 2 milioni.

Le due società si affiancano a Dinamica Project, che porta nella nuova Business Unit circa 40 anni di esperienza e 16 mezzi equipaggiati per relining, videoispezione e interventi robotizzati. L’operazione arriva in una fase particolarmente delicata per il settore idrico italiano. Secondo i dati richiamati dalla società, le perdite delle reti si attestano mediamente tra il 36% e il 42%, mentre per il periodo 2024-2029 i gestori del Servizio Idrico Integrato hanno programmato investimenti superiori a 21 miliardi di euro.

Il nodo, per gli operatori del settore, non è più soltanto rinnovare reti spesso vecchie e inefficienti, ma farlo riducendo al minimo l’impatto sulle città. Le tecnologie No-Dig permettono infatti di intervenire sulle condotte interrate evitando gli scavi a cielo aperto, con minori demolizioni, ripristini stradali e disagi per residenti e attività commerciali. Una delle principali tecniche è il relining, che consente di inserire all’interno della condotta esistente un nuovo rivestimento in materiale composito. Una volta polimerizzato, il liner crea di fatto una nuova tubazione strutturalmente autonoma all’interno di quella originaria, permettendo di intervenire anche su reti con accessi complessi o curve accentuate.

Aquanexa affianca a queste tecnologie anche il sistema brevettato TALR, Trenchless Automated Leakage Repair, sviluppato dalla controllata Pipecare per la riparazione diffusa delle perdite. Nel complesso, il gruppo dichiara di poter contare su oltre 100 mezzi operativi sul territorio e su un portafoglio di soluzioni che copre l’intero processo, dalla diagnosi della condotta alla riabilitazione strutturale fino alla riparazione delle perdite.

Con la nascita della Business Unit Trenchless Technologies e l’ingresso di Danphix ed Ecoris, Aquanexa diventa uno dei più forti gruppi italiani nel relining”, ha spiegato Andrea Lanuzza, amministratore delegato di Aquanexa, sottolineando come il nuovo polo sia stato creato per rispondere alla necessità di rinnovare reti obsolete con interventi più rapidi e meno invasivi.

Per Arnold Cekodhima, responsabile della nuova Business Unit, l’integrazione consentirà di mettere a sistema esperienze fino a oggi separate e di offrire ai gestori idrici un servizio che va dalla diagnosi fino alla riabilitazione completa delle condotte. L’operazione punta quindi a consolidare Aquanexa in un segmento destinato a diventare sempre più centrale nei prossimi anni, mentre utility e gestori cercano soluzioni capaci di accelerare il rinnovo delle infrastrutture senza trasformare gli interventi sulla rete in cantieri lunghi e invasivi.