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ASPI, la sicurezza sul lavoro al centro dell’innovazione: la Stop Work Authority diventa un modello per tutto il settore autostradale

Cavallera (ASPI): “Il futuro del lavoro dipenderà dalle scelte che sapremo compiere oggi, investendo nelle persone e trasformando il cambiamento in un’occasione di crescita”

ASPI, la sicurezza sul lavoro al centro dell’innovazione: la Stop Work Authority diventa un modello per tutto il settore autostradale

ASPI, la Stop Work Authority rafforza la sicurezza sul lavoro: il progetto di Autostrade per l’Italia esteso a tutto il settore autostradale

Il Direttore Human Capital & Organization di ASPI interviene all’evento “Quale lavoro” a Roma, sottolineando il valore della partecipazione dei lavoratori, del dialogo sindacale e della formazione continua. La Stop Work Authority, introdotta da Autostrade per l’Italia, è stata estesa al comparto attraverso il rinnovo del CCNL.

Autostrade per l’Italia (ASPI) rafforza il proprio impegno per la sicurezza sul lavoro, puntando sulla partecipazione attiva dei dipendenti, sul dialogo con le organizzazioni sindacali e sulla valorizzazione delle competenze. Al centro di questo percorso si colloca la Stop Work Authority, lo strumento che riconosce a ogni lavoratrice e lavoratore il diritto e il dovere di interrompere un’attività in presenza di una potenziale situazione di pericolo. L’iniziativa, adottata da ASPI negli ultimi anni, è diventata un riferimento per il settore autostradale e, attraverso il confronto con gli altri concessionari e le organizzazioni sindacali, è stata recepita nell’ultimo rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto, estendendone così l’applicazione.

A illustrare il valore di questo percorso è stato Antonio Cavallera, Direttore Human Capital & Organization di Autostrade per l’Italia, intervenuto all’evento “Quale lavoro”, ospitato presso la Camera di Commercio di Roma nell’ambito delle celebrazioni per i “Venticinque anni di relazioni industriali con Il Diario del Lavoro”.

La Stop Work Authority rappresenta uno degli strumenti attraverso cui Autostrade per l’Italia promuove una cultura della sicurezza basata sulla responsabilità e sul coinvolgimento diretto delle persone. Il principio alla base dell’iniziativa è consentire a ogni lavoratore di fermare un’attività qualora individui condizioni potenzialmente pericolose, favorendo un approccio preventivo alla gestione dei rischi.

Il recepimento dello strumento nel contratto collettivo del settore autostradale costituisce un passaggio significativo, perché estende a livello di comparto una pratica già adottata da ASPI, valorizzando il confronto tra imprese e rappresentanze sindacali. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che comprende la tutela della salute, il benessere organizzativo e la formazione continua, considerati elementi essenziali per accompagnare l’evoluzione delle professioni e migliorare le condizioni di lavoro.

Nel corso del suo intervento, Antonio Cavallera ha richiamato l’importanza di affrontare le trasformazioni del mondo del lavoro attraverso scelte capaci di mettere al centro le persone e le loro competenze. “Il futuro del lavoro dipenderà dalle scelte che sapremo compiere oggi, investendo nelle persone e trasformando il cambiamento in un’occasione di crescita“, ha dichiarato il Direttore Human Capital & Organization di ASPI.

Secondo Cavallera, l’evoluzione dei modelli organizzativi richiede un approccio che sappia coniugare innovazione tecnologica, crescita professionale e partecipazione dei lavoratori. In questo contesto, il dialogo con le organizzazioni sindacali assume un ruolo centrale per anticipare gli effetti delle trasformazioni e individuare soluzioni condivise e sostenibili nel tempo.

Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda l’impatto delle nuove tecnologie, e in particolare dell’intelligenza artificiale, sull’organizzazione e sui contenuti del lavoro. “La tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, sta trasformando strumenti, processi e contenuti del lavoro. L’intelligenza artificiale deve ampliare le capacità umane, lasciando alle persone il giudizio, la responsabilità e la decisione finale“, ha sottolineato Cavallera.

Per Autostrade per l’Italia, la sfida consiste nell’accompagnare l’evoluzione delle professioni attraverso la formazione e lo sviluppo delle competenze, affinché l’innovazione rappresenti un’opportunità di crescita per le persone e per l’organizzazione. L’obiettivo è favorire un modello nel quale le tecnologie possano supportare le attività quotidiane senza sostituire il ruolo centrale delle capacità umane nei processi decisionali.

Il percorso delineato da Autostrade per l’Italia attribuisce un ruolo fondamentale anche alle relazioni industriali, considerate uno strumento per governare i cambiamenti e costruire condizioni di lavoro più sicure e partecipative. La collaborazione con le organizzazioni sindacali ha già contribuito all’estensione della Stop Work Authority all’intero comparto autostradale, dimostrando come il confronto possa tradursi in strumenti concreti per la tutela dei lavoratori. “Innovazione tecnologica e innovazione sociale devono procedere insieme: le imprese crescono se crescono anche le professionalità e se le persone hanno strumenti e opportunità per partecipare al cambiamento“, ha concluso Cavallera.

Con questo approccio, ASPI conferma la volontà di integrare sicurezza, formazione e innovazione nei propri processi organizzativi, promuovendo un modello di sviluppo nel quale la partecipazione delle persone rappresenta un elemento centrale per affrontare le trasformazioni del lavoro.

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