City Vision 2026, a Padova due giorni sul futuro delle città intelligenti: Open Fiber al centro del confronto su innovazione, sicurezza e connettività
Padova si conferma punto di riferimento per il dibattito sull’innovazione urbana con la settima edizione degli Stati generali delle città intelligenti di City Vision, svoltasi il 19 e 20 ottobre 2026 al Centro Culturale Altinate San Gaetano. Due giornate di confronto tra istituzioni, amministrazioni, imprese e mondo della ricerca sulle sfide della trasformazione digitale e sul futuro dei territori italiani. Tra i protagonisti anche Open Fiber, che ha posto l’attenzione sul ruolo strategico delle infrastrutture di connettività nello sviluppo delle città intelligenti, con particolare riferimento ai piccoli Comuni, alle aree interne e alle isole minori.
L’evento ha riunito oltre 1.500 partecipanti tra amministratori, rappresentanti delle imprese, ricercatori e innovatori. Il programma, articolato in incontri istituzionali, presentazioni di progetti e 17 tavoli di lavoro, ha affrontato temi come digitalizzazione dei servizi pubblici, intelligenza artificiale, sostenibilità e mobilità. Al centro, la necessità di trasformare l’innovazione tecnologica in soluzioni concrete, capaci di migliorare la qualità della vita e rendere più efficienti le amministrazioni, anche nei territori periferici.
Nel corso della prima giornata, lunedì 19 ottobre, Enrico Marzella, Head of Business Development di Open Fiber, ha consegnato alla città di Padova un riconoscimento per le buone pratiche nell’accesso dei minori ai social network e agli strumenti digitali. Durante il suo intervento, Marzella ha evidenziato come infrastrutture tecnologiche adeguate siano fondamentali non solo per lo sviluppo delle città intelligenti, ma anche per la sicurezza dei cittadini. Le nuove tecnologie, sostenute da reti efficienti, possono infatti contribuire al monitoraggio del territorio, alla prevenzione dei rischi e alla gestione degli eventi calamitosi, rendendo le città più sicure e resilienti.
Il tema della sicurezza urbana è stato approfondito da Marzella anche martedì 20 ottobre, durante un confronto dedicato al rapporto tra innovazione, infrastrutture digitali e sistemi di sorveglianza. Il rappresentante di Open Fiber ha sottolineato come l’efficacia dell’intelligenza artificiale dipenda dalla qualità e dalla continuità dei dati elaborati: informazioni incomplete o flussi instabili possono generare segnalazioni errate e compromettere gli interventi. Da qui l’importanza di reti solide, capaci di gestire la crescente quantità di informazioni prodotte dai sistemi di monitoraggio.
Marzella ha inoltre richiamato la necessità di privilegiare la prevenzione, citando il caso della minicar nera nel quartiere romano di Monteverde come esempio dell’importanza di individuare tempestivamente situazioni potenzialmente pericolose. L’integrazione tra fibra ottica, intelligenza artificiale e videosorveglianza può infatti migliorare la capacità di risposta delle amministrazioni e delle autorità competenti. “La tecnologia c’è, la fibra c’è, sfruttiamo la fibra“, ha concluso Marzella.
Al futuro dei territori periferici è stato dedicato il tavolo “Territori interconnessi: la Smart City nelle isole, terre alte e aree interne”, svoltosi martedì 20 ottobre. Tra gli interventi quello di Maria Rosa Gatti, della Direzione Commerciale – Business Development di Open Fiber, che ha illustrato le opportunità offerte dalle infrastrutture digitali per lo sviluppo di servizi innovativi nei piccoli centri.
Secondo i dati presentati da Gatti, Open Fiber ha coperto oltre 6mila Comuni italiani, circa il 70% dei quali conta meno di 5mila abitanti. Numeri che evidenziano l’importanza della connettività per le comunità più piccole, dove la fibra ottica può favorire lo sviluppo economico, semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione e migliorare l’accesso ai servizi.
Tra gli esempi illustrati figura San Bellino, piccolo Comune della provincia di Rovigo, dove è stato sviluppato Bellina, un progetto pilota basato sull’intelligenza artificiale che permette ai cittadini di interagire con l’amministrazione, richiedere informazioni e avviare pratiche attraverso un sistema digitale. Un’esperienza che dimostra come anche i piccoli centri possano adottare strumenti innovativi, riducendo le distanze rispetto alle grandi città.
Un’altra esperienza riguarda Salina, nelle isole Eolie, dove una connettività affidabile può contribuire a contrastare lo spopolamento, sostenere le attività produttive, a partire dall’agricoltura, e favorire nuove opportunità lavorative, tra cui lo smart working. Due realtà differenti, accomunate dall’obiettivo di utilizzare la connettività per superare le distanze geografiche e ampliare l’accesso ai servizi e alle opportunità dell’innovazione.
La partecipazione di Open Fiber agli Stati generali delle città intelligenti ha quindi evidenziato il ruolo delle infrastrutture digitali nella modernizzazione del Paese. Dalla premiazione della città di Padova agli interventi sulla sicurezza urbana, fino alle esperienze delle aree interne e delle isole minori, il contributo dell’azienda ha mostrato le diverse applicazioni delle reti di nuova generazione.
Le esperienze presentate confermano come la trasformazione digitale possa rispondere alle esigenze di territori molto diversi, dalle grandi città ai piccoli borghi. È proprio questa la sfida delle città intelligenti: non soltanto introdurre nuove tecnologie, ma trasformarle in opportunità concrete per cittadini, imprese e amministrazioni, riducendo le distanze e favorendo uno sviluppo digitale sempre più inclusivo.
L’intervista di Affaritaliani a Enrico Marzella, Head of Business Development di Open Fiber
“La vera sfida per la sicurezza urbana non è soltanto aumentare il numero di telecamere installate nelle nostre città, ma riuscire a interpretare rapidamente le informazioni che queste ci forniscono. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, che può aiutare gli operatori della sicurezza a individuare potenziali situazioni di rischio. Per farlo, però, ha bisogno di dati di alta qualità, trasmessi attraverso infrastrutture affidabili e con tempi di risposta ridotti“, ha dichiarato Enrico Marzella, Head of Business Development di Open Fiber, ai microfoni di Affaritaliani.
Marzella ha concluso: “In questo contesto, la fibra ottica svolge un ruolo fondamentale. Possiamo immaginare l’intelligenza artificiale come il cervello e la fibra ottica come il sistema nervoso: soltanto grazie alla combinazione di questi due elementi possiamo passare da un sistema che si limita a ricostruire gli eventi attraverso le immagini delle telecamere a un modello predittivo, capace di individuare in anticipo situazioni potenzialmente pericolose. L’obiettivo è trasformare la sicurezza urbana da un sistema prevalentemente reattivo a uno preventivo, in grado di riconoscere tempestivamente i segnali di rischio e contribuire a evitare che una situazione critica si trasformi in un’emergenza o, nei casi più gravi, in un reato“.
L’intervista di Affaritaliani a Aldo D’Achille, Sindaco di San Bellino
“La connessione tra cittadini e amministrazione rappresenta uno degli elementi essenziali, soprattutto nei piccoli Comuni, che hanno avuto la grande opportunità di essere cablati in fibra ottica. Disporre di questa infrastruttura significa garantire una trasmissione sicura e affidabile dei dati. Possiamo immaginare una comunità come un corpo umano, in cui l’amministrazione e i cittadini sono collegati da una rete di connessioni che, proprio come i nervi, permettono ai segnali di viaggiare in modo corretto. L’obiettivo, soprattutto nelle realtà più piccole, è semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione, liberando tempo da dedicare alle relazioni umane. Credo infatti che questi strumenti tecnologici possano contribuire ad accelerare il ritorno alle relazioni autentiche, favorendo il contatto diretto tra le persone”, ha dichiarato Aldo D’Achille, Sindaco di San Bellino, ai microfoni di Affaritaliani.
D’Achille ha concluso: “Nei piccoli Comuni, la ricchezza delle relazioni interpersonali rappresenta un patrimonio essenziale e di grande valore. Integrare l’intelligenza artificiale con infrastrutture di connettività adeguate significa consentire ai cittadini di accedere rapidamente alle informazioni e, allo stesso tempo, permettere ai dipendenti comunali di dedicare più tempo al rapporto diretto con le persone. È proprio questo l’aspetto più importante: utilizzare la tecnologia non per sostituire le relazioni umane, ma per valorizzarle e rafforzarle”.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


