Reti, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking guida la raccolta a maggio con 1,865 miliardi
Con riferimento ai dati Assoreti relativi al mese di maggio 2026, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking segnala un’ottima performance della Divisione Private del Gruppo Intesa Sanpaolo, che nel mese ha registrato una raccolta netta complessiva pari a 1,865 miliardi di euro, superiore a quella dei principali competitor del settore.
Particolarmente significativo anche il dato da inizio anno: il Gruppo Fideuram raggiunge 7,621 miliardi di euro di raccolta netta, mantenendo una posizione di leadership nel mercato delle reti. All’interno del risultato complessivo, si evidenzia inoltre il contributo del risparmio gestito, pari a 4,135 miliardi di euro da inizio anno e a 735,6 milioni di euro nel solo mese di maggio.
“I risultati annunciati oggi da Assoreti confermano la leadership di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking e testimoniano la capacità dei nostri professionisti di operare con competenza, visione di lungo periodo e costante attenzione alle esigenze di pianificazione finanziaria e patrimoniale della clientela”, ha dichiarato Tommaso Corcos, Responsabile Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo.
Corcos ha sottolineato come, per i banker, operare all’interno della Divisione Private significhi poter contare su una delle piattaforme di offerta più complete del mercato, “basata su architettura aperta, respiro internazionale e capacità di offrire le migliori soluzioni di investimento”. A questo, ha aggiunto, si affianca la possibilità di accedere a tutte le competenze specialistiche e alle opportunità del Gruppo nell’ambito finanziario, della protezione, della previdenza, della pianificazione patrimoniale e nel supporto ai clienti imprenditori nella loro attività.
Il manager ha poi richiamato l’operazione annunciata lo scorso 8 giugno, spiegando che, qualora perfezionata, potrà rafforzare ulteriormente il posizionamento del Wealth Management di Intesa Sanpaolo, ampliando le opportunità di servizio alla clientela e consolidandone il ruolo come piattaforma di riferimento a livello europeo.
“Come già dimostrato nelle precedenti operazioni straordinarie, siamo stati in grado di tradurre la maggiore scala dell’organizzazione in opportunità concrete di sviluppo professionale per tutti i banker, come dimostrato dalla crescita del portafoglio medio e dalla superiore capacità di servizio su tutti i segmenti di clientela”, ha affermato Corcos.
Secondo il Responsabile Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo, la storia del Gruppo dimostra la capacità di crescere sia organicamente sia accogliendo dall’esterno nuove professionalità, “nel pieno rispetto del percorso, dell’identità e delle competenze di ciascuno”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, il Gruppo ha saputo mettere a disposizione dei professionisti strumenti, piattaforme e competenze sempre più evoluti, creando le condizioni per valorizzarne ulteriormente il potenziale e generare un miglioramento complessivo a beneficio di banker, organizzazione e clientela.
“Nel complesso, l’ampliamento del Wealth Management di Intesa Sanpaolo non sarebbe solamente un’operazione industriale di grande valore, ma anche una leva concreta di sviluppo per l’intera comunità dei professionisti della consulenza, che potranno così operare all’interno di un modello ancora più solido, scalabile e competitivo, con maggiori opportunità di crescita, strumenti più evoluti e una proposta di valore ulteriormente rafforzata per la clientela”, ha concluso Corcos.

