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Fondazione MAIRE premia gli otto vincitori di EvolveArt: alla GNAMC le opere dei licei artistici sulla sostenibilità

La mostra evidenzia come il tema della transizione energetica possa essere affrontato anche attraverso sperimentazioni tecniche e materiche, valorizzando elementi di recupero e proponendo nuovi utilizzi di risorse spesso considerate di scarto

Fondazione MAIRE premia gli otto vincitori di EvolveArt: alla GNAMC le opere dei licei artistici sulla sostenibilità

Fondazione MAIRE, EvolveArt premia otto opere dei licei artistici: sostenibilità e transizione energetica protagoniste alla GNAMC

La Fondazione MAIRE – ETS ha annunciato gli otto vincitori della seconda edizione di EvolveArt, il concorso nazionale dedicato agli studenti dei licei artistici italiani e incentrato sui temi dello sviluppo sostenibile, della transizione energetica e dell’economia circolare. La cerimonia di premiazione si è svolta il 9 settembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nell’ambito della collaborazione tra Fondazione MAIRE, MAIRE, l’Associazione Amici della Biennale dei Licei Artistici, la Rete Nazionale dei Licei Artistici e la GNAMC. La seconda edizione del progetto ha raccolto 134 proposte elaborate da 232 studenti di 57 licei artistici distribuiti in 18 regioni italiane, chiamati a interpretare attraverso sculture e installazioni il tema “Sviluppo sostenibile, transizione energetica ed economia circolare: il ruolo dei giovani per il contrasto al cambiamento climatico”.

La giuria ha selezionato otto progetti, espressione di linguaggi e sensibilità differenti. Tra i vincitori figurano Futuro di Alessandro Giovanni Brianda, del Liceo Artistico Statale “Fabrizio De André” di Tempio Pausania, e Zefiro, realizzata da Doria Bracchetti, Alessio Civardi, Mariama Dieme, Elisa Guarini, Viola Battisti e Claudia Ortolani del Liceo Artistico “Donato Bramante” di Roma. Sono stati premiati anche BreakTree, firmata da Nicolas Fanfoni, Marco Perrone e Giada Zidda del Liceo Artistico “Soleri-Bertoni” di Saluzzo, e Percentorane, di Elena Gianfelici, Elena Mazzanti e Arianna Mencarelli del Liceo Artistico “Nolfi-Apolloni” di Fano.

Tra le altre opere vincitrici ci sono Skyline, ideata da Iga Ayu Manik Mas Astagina Mortato, Vanessa Galatone e Cosimo Mazzarano del Liceo “Domenico De Ruggieri” di Massafra, Mercis Est di Matilde Aiassa del Liceo Artistico “Bianchi-Virginio” di Cuneo, Eredità Sostenibile di Giuseppe Franzese del Liceo Artistico “Emilio Sereni” di Cardito e Cono di Luce, firmata da Letizia Volpe, Aurora Marseglia e Francesca Saldutto del Liceo Artistico “Lanza-Perugini” di Foggia. Le opere resteranno esposte al pubblico nel Soppalco Aldrovandi della GNAMC dal 10 al 27 settembre 2026. Successivamente entreranno in via permanente nel patrimonio artistico della Fondazione MAIRE e troveranno collocazione in una sede romana del Gruppo.

Uno degli aspetti centrali della selezione riguarda l’uso dei materiali. Le opere mettono insieme elementi industriali, naturali e di recupero per rappresentare la transizione energetica attraverso linguaggi differenti. Ferro, alluminio e altri metalli vengono utilizzati non solo come elementi strutturali, ma anche come strumenti espressivi. Accanto a questi compaiono ceramica, terracotta, creta, cemento, plexiglass, resine, plastiche e foglia d’oro. Particolare attenzione è stata riservata anche all’impiego di componenti tecnologici e materiali riciclati, tra cui LED, dinamo e fili di rame recuperati. La materia diventa così parte del racconto artistico, mettendo in relazione artigianalità, innovazione e sensibilità ambientale. La mostra evidenzia come il tema della transizione energetica possa essere affrontato anche attraverso sperimentazioni tecniche e materiche, valorizzando elementi di recupero e proponendo nuovi utilizzi di risorse spesso considerate di scarto.

Per Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il progetto ha dimostrato “una straordinaria inventiva nell’interpretare il tema della sostenibilità”, mettendo in luce la capacità degli studenti di utilizzare linguaggi artistici differenti. Anche Fabrizio Di Amato, presidente di MAIRE e di Fondazione MAIRE, ha sottolineato il ruolo dell’arte contemporanea come strumento per alimentare la riflessione sulla trasformazione energetica. “Questa iniziativa interpreta al meglio il nostro concetto di evoluzione, in cui i giovani da spettatori diventano protagonisti”, ha affermato.

EvolveArt era stato lanciato nel 2024 con una prima edizione dedicata al tema “Tecnologia e innovazione per la transizione energetica”. In quell’occasione erano state raccolte oltre 280 opere digitali provenienti da 50 licei artistici di 18 regioni italiane. Le 28 opere premiate al Parco archeologico del Colosseo avevano successivamente dato vita all’EvolveArt roadshow, una mostra itinerante ospitata in diverse sedi del Gruppo MAIRE. Con la seconda edizione, il progetto amplia il proprio raggio d’azione e rafforza il dialogo tra arte, sostenibilità, tecnologia e nuove generazioni.