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Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Harbor” di Anastasia Samoylova

Al centro del progetto fotografico ci sono luoghi in continua evoluzione, dove infrastrutture industriali, innovazione tecnologica e memoria storica convivono

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Harbor” di Anastasia Samoylova

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra di Anastasia Samoylova: un viaggio fotografico tra i porti europei

Intesa Sanpaolo presenta alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Anastasia Samoylova. Harbor”, aperta al pubblico dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. L’esposizione, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera, rappresenta la prima personale in Italia dell’artista ed è stata realizzata su committenza originale della banca. Attraverso oltre 60 fotografie, Samoylova accompagna i visitatori alla scoperta di sette città portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul. Un viaggio che esplora il rapporto tra attività umane, commercio internazionale e ambiente, raccontando le trasformazioni dei porti e il loro ruolo nell’economia globale.

Al centro del progetto fotografico ci sono luoghi in continua evoluzione, dove infrastrutture industriali, innovazione tecnologica e memoria storica convivono. Gru, container, terminal e cantieri navali diventano protagonisti di immagini che mostrano come la globalizzazione abbia modificato il paesaggio urbano e le attività economiche delle città costiere. Lo sguardo dell’artista si concentra anche sulle persone che abitano questi spazi. Dai lavoratori impegnati nella manutenzione delle imbarcazioni ai turisti che attraversano i waterfront contemporanei, le fotografie restituiscono le diverse dimensioni della vita portuale, senza trascurare le questioni legate al lavoro precario, alle migrazioni e alle trasformazioni sociali.

Il progetto si inserisce nel percorso artistico di Anastasia Samoylova, da tempo impegnata nell’analisi del paesaggio contemporaneo e dei cambiamenti ambientali. Già con FloodZone, avviato dopo il trasferimento a Miami Beach nel 2016, la fotografa aveva documentato gli effetti dell’innalzamento del livello del mare in Florida. Con Harbor, l’attenzione si sposta sulle città portuali europee, osservate come luoghi nei quali si intrecciano esigenze economiche, sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Le immagini invitano a riflettere sul rapporto tra uomo e territorio, mostrando le contraddizioni che accompagnano la trasformazione dei paesaggi costieri.

“Con Harbor continua il lavoro delle Gallerie d’Italia dedicato all’Europa. La committenza affidata ad Anastasia Samoylova ci conduce in viaggio nei porti europei: con evidenza e bellezza, le sue fotografie raccontano il fascino, le trasformazioni e le complessità di questi luoghi che da sempre accompagnano la storia e lo sviluppo del vecchio continente“, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. Coppola ha inoltre sottolineato come il progetto completi, anche attraverso la continuità dell’allestimento, la mostra “Wandering Europe” di Luca Campigotto, ampliando la riflessione sui cambiamenti che attraversano il continente europeo.

Dal punto di vista artistico, il lavoro di Samoylova si distingue per un linguaggio fotografico che unisce documentazione e ricerca visiva. Attraverso riflessi, vetrate e sovrapposizioni, l’artista costruisce immagini capaci di mostrare più livelli della realtà, invitando il pubblico a osservare dettagli e contraddizioni spesso trascurati. La sua ricerca dialoga con quella di importanti protagonisti della storia della fotografia, tra cui Germaine Krull, pioniera nella rappresentazione del paesaggio industriale, e Luigi Ghirri, noto per la capacità di trasformare luoghi e scenari quotidiani in una riflessione sul rapporto tra immagine e realtà.

L’esposizione propone anche un’esperienza che unisce fotografia e musica. Nell’ultima sala, una proiezione realizzata appositamente per la mostra accompagna le immagini di Samoylova con una composizione originale di Clive Chang, musicista e pianista di formazione classica, presidente di YoungArts, organizzazione statunitense dedicata al sostegno dei giovani artisti. La partitura, realizzata con pianoforte, archi, ottoni e percussioni, richiama le tensioni presenti negli scatti: il rapporto tra acqua e metallo, immobilità e movimento, arrivi e partenze. L’obiettivo non è riprodurre i rumori dei porti, ma amplificare attraverso il linguaggio musicale le suggestioni e i contrasti dei paesaggi fotografati.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale delle Gallerie d’Italia, il progetto museale di Intesa Sanpaolo che comprende le sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza. Nella sede torinese, Harbor affianca l’esposizione “Luca Campigotto. Wandering Europe”, dedicata alle geografie e alle molteplici identità del continente. Ad accompagnare la mostra saranno un catalogo bilingue, in italiano e inglese, pubblicato da Allemandi, e un programma di incontri gratuiti nell’ambito dell’iniziativa #INSIDE, previsti il mercoledì alle ore 18. La mostra “Anastasia Samoylova. Harbor” sarà visitabile dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 alle Gallerie d’Italia di Torino, in piazza San Carlo 156, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Il museo resterà chiuso il lunedì.

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