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Intesa Sanpaolo, il Museo del Risparmio coinvolge oltre 155 mila studenti e docenti

Il Museo ha realizzato 1.557 interventi didattici, tra laboratori, percorsi di educazione finanziaria, visite guidate ed eventi di approfondimento, per un totale di 2.277 ore di formazione

Intesa Sanpaolo, il Museo del Risparmio coinvolge oltre 155 mila studenti e docenti

Intesa Sanpaolo, il Museo del Risparmio raggiunge 155 mila studenti e docenti: 1.557 attività, oltre 2.200 ore di formazione e 13 mila giovani coinvolti all’estero

Più di 155 mila studenti e insegnanti coinvolti, oltre 2.200 ore di formazione e un’attività internazionale che ha raggiunto più di 13 mila giovani fuori dall’Italia. Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo chiude l’anno scolastico 2025-2026 con numeri record e consolida il proprio ruolo nell’educazione alla cittadinanza economica. Complessivamente, le iniziative hanno interessato 155.031 studenti e docenti delle scuole del primo e del secondo ciclo, con una crescita del 32% rispetto all’anno precedente. Il Museo ha realizzato 1.557 interventi didattici, tra laboratori, percorsi di educazione finanziaria, visite guidate ed eventi di approfondimento, per un totale di 2.277 ore di formazione. L’obiettivo è preparare le nuove generazioni ad affrontare con maggiore consapevolezza le decisioni economiche e finanziarie, sviluppando competenze utili per comprendere temi come il risparmio, il consumo, il lavoro, gli investimenti e la gestione del denaro.

L’attività del Museo non si è limitata al territorio nazionale. Attraverso FLITIN, Financial Literacy International Network, la rete di Intesa Sanpaolo attiva in Italia e in altri undici Paesi europei ed extraeuropei, i format didattici sono stati replicati anche all’estero. Le iniziative internazionali hanno raggiunto più di 13 mila studenti, contribuendo a diffondere un modello educativo basato su rigore scientifico, interattività e inclusione. La direttrice e curatrice del Museo del Risparmio, Giovanna Paladino, ha sottolineato come l’educazione economico-finanziaria rappresenti ormai una componente essenziale della cittadinanza, soprattutto in un contesto caratterizzato da incertezza economica, sociale e geopolitica.

Comprendere le conseguenze delle proprie decisioni, valutare alternative e riconoscere i rischi consente infatti ai giovani di sviluppare maggiore autonomia. Il ruolo del Museo, secondo Paladino, non emerge soltanto dai risultati numerici, ma anche dalla varietà dei percorsi, dal confronto con le scuole e dalle collaborazioni con soggetti pubblici e privati.

Uno degli elementi centrali dell’offerta formativa è l’innovazione didattica. Le attività utilizzano metodi di edutainment, strumenti digitali, giochi, simulazioni e lavori di gruppo per rendere l’apprendimento più concreto e partecipativo. L’approccio interdisciplinare collega l’educazione finanziaria alle materie curricolari e alle principali trasformazioni della società contemporanea. Nei percorsi trovano spazio anche la sostenibilità ambientale e sociale, la trasformazione digitale, la sicurezza online, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo del capitale umano.

La qualità scientifica dell’offerta è stata riconosciuta nel 2025 dal Comitato nazionale per l’Educazione finanziaria, che ha assegnato alle iniziative del Museo i “Bollini di qualità”. La certificazione attesta l’assenza di finalità commerciali e il rispetto di standard elevati nell’organizzazione delle attività formative.

Tra i nuovi progetti avviati nel 2025-2026 figura “Edufin & Letteratura”, un ciclo che mette in relazione i classici letterari con i temi economici. In occasione dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 sono stati inoltre organizzati webinar dedicati al rapporto tra sport e denaro. Il Museo ha ampliato anche i percorsi EDU FIN&FUN, rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado, e il ciclo “Una finestra sul mondo”, destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e focalizzato sull’attualità economica. Parallelamente è proseguita la formazione degli insegnanti attraverso webinar specialistici e il corso gratuito FAI META, pensato per facilitare l’inserimento dell’educazione finanziaria nella didattica ordinaria.

Nel corso dell’anno il Museo del Risparmio ha rafforzato la collaborazione con istituzioni, enti pubblici e associazioni del terzo settore. È stato inoltre firmato un protocollo con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e altri soggetti impegnati nella promozione dell’educazione finanziaria. Dal 2025 è attivo anche un sistema di monitoraggio del gradimento delle iniziative. In più del 90% dei casi, gli insegnanti hanno dichiarato di voler iscrivere nuovamente le proprie classi alle edizioni future dei programmi già sperimentati. Nei prossimi anni il Museo intende ampliare e personalizzare ulteriormente i percorsi, potenziare gli strumenti a disposizione dei docenti e raggiungere i contesti caratterizzati da maggiori fragilità educative e sociali.