Osservatorio ANBI: segnali di ripresa in Basilicata e criticità persistenti in Sardegna e Nord Italia - Affaritaliani.it

Corporate - Il giornale delle imprese

 
Ultimo aggiornamento: 11:36

Osservatorio ANBI: segnali di ripresa in Basilicata e criticità persistenti in Sardegna e Nord Italia

Vincenzi (ANBI): "L’alternarsi di fasi idrologiche estreme evidenziano la necessità di una governance flessibile e reattiva alle esigenze dei territori"

di Redazione Corporate

Osservatorio ANBI: segnali di ripresa idrica in Basilicata, criticità persistenti in Sardegna e Nord Italia evidenziano la necessità di governance flessibile e investimenti strategici nelle infrastrutture

Dopo un periodo di siccità che ha interessato gran parte del Paese, alcune regioni italiane registrano segnali incoraggianti dal punto di vista idrico, anche se persistono situazioni critiche in Sardegna e al Nord. A delineare il quadro nazionale è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che evidenzia l’alternarsi di fasi idrologiche estreme e la necessità di una governance flessibile e reattiva. Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI, commenta: “L’alternarsi di fasi idrologiche estreme evidenziano la necessità di una governance flessibile e reattiva alle esigenze dei territori”.

Il 2025 si era chiuso con anomalie termiche eccezionali e temperature globali superiori di +1,5° ai livelli preindustriali, rendendo evidente come il riscaldamento globale sia ormai un fenomeno endemico. La neve sulle montagne è stata scarsa, con deficit fino al 60% sugli Appennini e nelle isole maggiori. L’inizio del 2026, con l’ingresso di correnti artiche, ha temporaneamente invertito la situazione, portando nevicate abbondanti anche in pianura e piogge intense al Sud, ridando vigore ai corpi idrici stressati.

In Basilicata, la situazione idrica mostra finalmente segnali di ripresa: i volumi invasati dalle dighe sono raddoppiati negli ultimi due mesi, raggiungendo 165,37 milioni di metri cubi, grazie a precipitazioni pluviali e nevose. I principali bacini, Monte Cotugno e Pertusillo, registrano ancora un gap rispetto alla normalità, ma per la prima volta dopo due anni si intravede un barlume di speranza.

Situazione contrastante in Puglia, dove la Penisola Salentina e la Murgia hanno beneficiato di piogge superiori ai 100 millimetri, mentre Foggia e i monti Dauni mostrano livelli inferiori a 50 millimetri, con invasi ancora molto bassi. Criticità persistono in Sardegna, dove le dighe trattengono meno del 40% dell’acqua potenzialmente invasabile, con situazioni particolarmente gravi in Nurra e nel sistema Tirso-Flumendosa. Anche in Sicilia, alcune zone hanno registrato buone piogge, mentre al Nord persistono deficit idrici significativi, soprattutto sui fiumi Po e suoi affluenti.

L’Abruzzo ha visto un riequilibrio temporaneo grazie a piogge e neve di gennaio, con incrementi dei volumi invasati in alcuni bacini. In Campania, dopo fenomeni di piena, i livelli idrici dei fiumi sono in calo, mentre nel Lazio e in Umbria si registrano aumenti incoraggianti nei laghi vulcanici e nel Tevere, pur con criticità residue. Marche, Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna mostrano un quadro eterogeneo, con flussi idrici in crescita solo in alcuni corsi d’acqua e invasi in deficit.

Francesco Vincenzi sottolinea come “l’alternanza di piene e magre, spesso spinte oltre i loro precedenti limiti statistici, è la conferma che il regime fluviale intermittente si è ovunque molto accentuato lungo la Penisola. L’attuale governance delle acque e le norme in essere devono adeguarsi alla necessità di grande flessibilità e veloce reattività, che la nuova condizione idrologica richiede da Nord a Sud senza distinzione”.

Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI, aggiunge: “Serve un riesame dei processi di governance e degli adempimenti burocratici legati alla Direttiva Quadro Acque, pensata 26 anni fa per gestire una realtà che offriva margini di manovra oggi inattuabili. È questo un tema centrale del nostro impegno attraverso Irrigants d’Europe e sarà oggetto di una nostra prossima iniziativa”.