Philip Morris Italia, a Milano Marittima la seconda edizione dell’iniziativa dedicata a innovazione, transizione digitale e ricambio generazionale in agricoltura
Si è conclusa a Milano Marittima la seconda edizione di “Farming the Future – Giovani imprenditori e traiettorie di futuro”, l’iniziativa promossa da Philip Morris Italia in collaborazione con Cesar – Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale. Due giornate di confronto dedicate alle trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro dell’agricoltura italiana ed europea, con particolare attenzione a innovazione, transizione digitale, geopolitica, gestione del rischio e ricambio generazionale.
Farming the Future rappresenta l’appuntamento annuale nazionale di Digital Farmer, il programma ideato e sviluppato per accompagnare i coltivatori nel processo di transizione eco-energetica e digitale. Il percorso di formazione, giunto alla quarta edizione, è rivolto in particolare alle nuove generazioni e intende favorire il miglioramento delle loro competenze tecniche e imprenditoriali, insieme all’adozione di tecnologie all’avanguardia nel campo dell’agricoltura di precisione.
Dopo la prima edizione del 2025, l’incontro si è articolato in due giornate, il 29 e 30 ottobre, dedicate alle principali sfide del comparto: dall’evoluzione tecnologica alla transizione digitale, dalle dinamiche dei mercati agli scenari geopolitici e climatici, fino all’innovazione in campo, alla gestione del rischio e allo sviluppo di filiere organizzate e competitive. Al centro del confronto anche il ricambio generazionale e il ruolo delle nuove competenze nell’accompagnare la trasformazione delle imprese agricole.
Ad aprire i lavori è stato Cesare Trippella, Director Value Chain & External Engagement di Philip Morris Italia. Il programma ha coinvolto, tra gli altri, Pietro Franceschi della Fondazione Edmund Mach, Luigi Chiarello di ItaliaOggi, Amedeo Reyneri dell’Università di Torino, gli imprenditori agricoli Mario Manaresi, Raffaele Trotta e Matteo Giovagnini, Massimiliano Cenacchi, Direttore Area Agricoltura di Fileni, e Giancarlo Fontana, manager di imprese agroalimentari.
“La transizione digitale è fondamentale per affrontare le sfide presenti e future della filiera tabacchicola in Italia e sta trasformando profondamente il modo di fare agricoltura, rappresentando, insieme al ricambio generazionale, una leva fondamentale per accompagnare l’evoluzione del settore”, ha dichiarato Cesare Trippella.
“Innovazione e nuove tecnologie possono rendere le imprese più efficienti e sostenibili, favorire un utilizzo sempre più consapevole dei dati e supportare le decisioni lungo tutta la filiera. Per cogliere pienamente queste opportunità servono però nuove competenze e, soprattutto, una generazione di imprenditori pronta a interpretare il cambiamento”, ha aggiunto Trippella. Dal 2022, il programma Digital Farmer, oggi alla quarta edizione, offre percorsi di formazione rivolti ai coltivatori della filiera Coldiretti-Philip Morris, con l’obiettivo di supportarli nella costruzione della strategia imprenditoriale del futuro.
“Con Farming the Future, il convegno annuale e nazionale del programma Digital Farmer, abbiamo voluto creare uno spazio di confronto proprio tra innovazione e nuove generazioni, offrendo ai giovani imprenditori occasioni per condividere esperienze e strumenti utili ad affrontare questa trasformazione”, ha spiegato Trippella.
“Investire sulle competenze e sui giovani significa contribuire a costruire filiere sempre più innovative, resilienti e competitive e rafforzare la capacità dell’agricoltura di generare valore nel lungo periodo”, ha concluso. Il confronto si è sviluppato attraverso approfondimenti sulle connessioni tra tecnologia, mercati e scenari geopolitici, sulle applicazioni dell’innovazione in agricoltura e sulle strategie necessarie per affrontare un contesto economico e produttivo in continua evoluzione.
Particolare attenzione è stata dedicata ai modelli organizzativi in grado di rafforzare la competitività delle filiere e alla digitalizzazione del comparto tabacchicolo, analizzata anche attraverso le esperienze dirette degli imprenditori agricoli. La prima giornata si è conclusa con gli interventi di Stefano Zamagni, professore dell’Università di Bologna, Luisa Maurizi, Director Leaf di Philip Morris Italia, e Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale di Coldiretti e Presidente di ONT Italia.
“Le filiere organizzate rappresentano uno strumento essenziale per dare stabilità alle imprese, favorire gli investimenti e accompagnare l’innovazione. Mettere in relazione giovani agricoltori, competenze scientifiche ed esperienze imprenditoriali significa rafforzare la capacità del settore di affrontare il cambiamento e generare valore nel tempo”, ha dichiarato Gabriele Chiodini, dottore agronomo e collaboratore di CESAR.
La seconda giornata ha previsto una visita allo stabilimento Agrintesa di Castel Bolognese, offrendo ai partecipanti un’occasione di approfondimento sul campo e di confronto diretto con una realtà produttiva della filiera agroalimentare.
Con la seconda edizione di Farming the Future, Philip Morris Italia e Cesar confermano l’importanza del confronto tra generazioni, della diffusione delle competenze e dell’innovazione come strumenti per accompagnare l’evoluzione del settore agricolo. Un percorso nel quale trasformazione digitale e ricambio generazionale possono contribuire a rendere le imprese più preparate ad affrontare le sfide del futuro e a creare nuove opportunità di sviluppo per le filiere e i territori.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


