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Pensioni 2027, rivalutazione: quanto aumenta un assegno di 1.500 euro? Le previsioni

Con una rivalutazione stimata al 2,9%, una pensione da 1.500 euro aumenterebbe di 43,50 euro lordi al mese

Pensioni 2027, rivalutazione: quanto aumenta un assegno di 1.500 euro? Le previsioni
Inps pensioni

Una pensione da 1.500 euro lordi al mese potrebbe aumentare di circa 43,50 euro nel 2027, arrivando a 1.543,50 euro. Il calcolo utilizza una rivalutazione provvisoriamente stimata al 2,9%, percentuale che deve ancora essere ufficializzata con il decreto ministeriale sulla perequazione. Su tredici mensilità l’incremento corrisponderebbe a circa 565,50 euro lordi all’anno.

Pensioni 2027, perché un assegno da 1.500 euro prende l’aumento pieno

La Manovra 2027 modifica il sistema di rivalutazione soprattutto per gli assegni medio-alti, introducendo sei fasce con percentuali progressivamente inferiori. La prima fascia, però, resta indicizzata al 100% dell’inflazione e comprende gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, cioè fino a circa 2.447 euro lordi mensili prendendo come riferimento il minimo 2026 di 611,85 euro.

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Una pensione di 1.500 euro rientra quindi interamente nella fascia protetta e non subisce il taglio alla perequazione previsto per gli importi più elevati. Con una rivalutazione al 2,9% il calcolo è semplice: 1.500 euro × 2,9% = 43,50 euro. Il nuovo assegno lordo diventerebbe quindi 1.543,50 euro al mese.

Pensioni 2027, quanto aumenta al netto delle tasse

L’aumento effettivamente ricevuto sul conto sarà inferiore perché sulla pensione continuano ad applicarsi Irpef e addizionali.

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Una simulazione effettuata sulle aliquote previste per il 2027 da pmi.it stima, per un pensionato con 1.500 euro lordi mensili come unico reddito, un incremento netto nell’ordine di circa 30-31 euro al mese, al netto dell’Irpef ma prima delle differenze dovute alle addizionali regionali e comunali. Il dato netto varia quindi in base alla situazione fiscale personale.

Rivalutazione pensioni 2027, il 2,9% non è ancora definitivo

La percentuale del 2,9% deriva dall’andamento dell’indice FOI registrato nei primi nove mesi del 2026. Non si tratta ancora del coefficiente ufficiale. Le simulazioni attuali indicano una possibile rivalutazione compresa all’incirca tra il 2,8% e il 3,1%. Per una pensione da 1.500 euro significherebbe un aumento compreso tra 42 e 46,50 euro lordi mensili.

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La cifra definitiva sarà stabilita dal decreto ministeriale atteso a novembre e applicata automaticamente dall’Inps dal 1° gennaio 2027, senza necessità di presentare domanda.

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