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Pensioni 2027, tassi raddoppiati: come si calcola la possibile rivalutazione. Formula, percentuali ed esempi

Assegni fino a 79 euro più alti. Calcolo, fasce ed esempi della rivalutazione delle pensioni al 2,8%

Pensioni 2027, tassi raddoppiati: come si calcola la possibile rivalutazione. Formula, percentuali ed esempi
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Con una rivalutazione del 2,8%, una pensione lorda di 1.000 euro aumenterebbe di 28 euro al mese. L’incremento non sarebbe però identico per tutti: sulle quote più alte dell’assegno si applicherebbero percentuali ridotte.

Pensioni rivalutazione 2027: come funzionerebbero le fasce

Il tasso definitivo per il 2027 non è stato ancora stabilito. Applicando l’ipotesi del 2,8% al meccanismo ordinario di perequazione, l’aumento pieno verrebbe riconosciuto sulla parte della pensione fino a quattro volte il trattamento minimo.

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La pensione minima ordinaria del 2026 è pari a 611,85 euro. Le soglie utilizzate per il calcolo sarebbero quindi pari a 2.447,40 euro, quattro volte il minimo, e a 3.059,25 euro, cinque volte il minimo. L’Inps usa il trattamento minimo dell’anno precedente per individuare gli scaglioni della perequazione.

Con un indice del 2,8%, le percentuali diventerebbero:

  • 2,8% sulla quota fino a 2.447,40 euro (100%)
  • 2,52% sulla quota compresa tra 2.447,40 e 3.059,25 euro (90%)
  • 2,10% sulla quota superiore a 3.059,25 euro (75%)

La percentuale ridotta riguarderebbe soltanto la quota eccedente la soglia.

Pensioni rivalutazione 2027: gli aumenti per assegnai da 1.000 a 3.500 euro

Una pensione lorda di 1.000 euro rientrerebbe completamente nella prima fascia. L’aumento sarebbe di 28 euro al mese, con un importo rivalutato di 1.028 euro.

Su un assegno da 1.500 euro, l’incremento lordo raggiungerebbe 42 euro. La pensione mensile salirebbe così a 1.542 euro.

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Per una pensione da 2.500 euro, i primi 2.447,40 euro verrebbero aumentati del 2,8%, per circa 68,53 euro. Sui restanti 52,60 euro si applicherebbe il 2,52%, pari a circa 1,33 euro. L’aumento complessivo sarebbe vicino a 69,85 euro, con un nuovo assegno lordo di 2.569,85 euro.

Una pensione da 3.500 euro riceverebbe circa 68,53 euro sulla prima fascia e 15,42 euro sulla seconda. Sui 440,75 euro eccedenti si applicherebbe il 2,10%, per altri 9,26 euro. L’incremento mensile sarebbe di circa 93,20 euro, portando l’assegno a 3.593,20 euro.

Pensioni rivalutazione 2027: minima verso quota 629 euro

Applicando il 2,8% all’importo minimo di 611,85 euro, il trattamento salirebbe a circa 628,98 euro mensili. L’aumento ordinario sarebbe quindi di 17,13 euro al mese.

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La cifra non comprende eventuali maggiorazioni sociali o incrementi straordinari, che dipendono dalla legge di Bilancio, dall’età e dal reddito del pensionato. Il netto accreditato potrebbe risultare diverso dagli esempi per effetto dell’Irpef, delle addizionali locali e di altre trattenute.

L’importo effettivo potrà essere calcolato soltanto dopo la pubblicazione del decreto sulla perequazione e delle istruzioni Inps per il rinnovo delle pensioni 2027.

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