La possibilità di andare in pensione a 64 anni nel 2027 potrebbe essere estesa anche ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996. La nuova proposta della Lega prevede almeno 36 anni di contribuzione e viene presentata come una nuova Quota 100. La misura non è però ancora legge. Oggi l’uscita anticipata contributiva a quell’età è riservata principalmente ai lavoratori interamente contributivi e, dal 2027, richiederà 64 anni e un mese e almeno 20 anni e un mese di contributi, oltre al rispetto della soglia minima sull’assegno.
Pensioni 2027, chi potrebbe lasciare il lavoro a 64 anni
La mozione approvata dalla Lega indica una combinazione di 64 anni di età e 36 anni di contributi. Potenzialmente potrebbe quindi interessare un lavoratore che compie 64 anni nel 2027 e che, nello stesso momento, ha già accumulato almeno 36 anni di versamenti.
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La novità più rilevante riguarda chi possiede contributi precedenti al 1° gennaio 1996 e rientra quindi nel cosiddetto sistema misto. Oggi questi lavoratori non possono utilizzare ordinariamente la pensione anticipata contributiva dei 64 anni prevista per chi ha iniziato a versare dal 1996. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha confermato che l’obiettivo è costruire una forma di flessibilità a 64 anni, lasciando al lavoratore la possibilità di scegliere se anticipare l’uscita.
Pensioni 2027, quanto potrebbe diminuire l’assegno
Il ricalcolo interamente contributivo è stato uno degli elementi centrali delle ipotesi elaborate negli ultimi mesi. Applicarlo anche alla parte di pensione maturata prima del 1996 può produrre una riduzione dell’assegno rispetto al sistema misto ordinario.
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Nelle simulazioni effettuate dalla Cgil sulla precedente versione della proposta, con 25 anni di contributi, la riduzione risultava nell’ordine del 10,6% nei profili esaminati, con perdite comprese tra 183 e 366 euro lordi al mese. I numeri non possono essere trasferiti automaticamente alla nuova formula 64+36, perché requisiti e platea sono diversi. La mozione della Lega non ha ancora definito tutti i dettagli relativi a soglia minima dell’assegno, finestre e metodo di calcolo.
Pensioni 2027, cosa succede senza la riforma
In assenza di nuove norme, dal 2027 la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e un mese. La pensione anticipata ordinaria richiederà invece 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. I lavoratori interamente contributivi potranno utilizzare l’uscita anticipata a 64 anni e un mese con almeno 20 anni e un mese di contribuzione effettiva, rispettando anche il requisito sull’importo della pensione.
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La proposta dei 64 anni con 36 di contributi servirebbe quindi soprattutto ad aprire una nuova possibilità ai lavoratori del sistema misto. Prima di poter stabilire chi avrà realmente diritto all’uscita occorrerà però attendere il testo della Manovra.
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