La Lega rilancia una nuova Quota 100 per il 2027, ma con regole completamente diverse rispetto alla misura utilizzata tra il 2019 e il 2021. La proposta approvata nel congresso del partito prevede la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni di età con almeno 36 anni di contributi, anche per i lavoratori del sistema misto che hanno iniziato a versare prima del 1996. Per ora, però, non è una norma approvata e dovrà trovare coperture nella legge di Bilancio.
Pensioni 2027, la nuova Quota 100: 64 anni e 36 di contributi
La vecchia Quota 100 permetteva di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi. Era una misura sperimentale valida per chi maturava i requisiti tra il 2019 e il 2021. La proposta del 2027 utilizza invece un’altra combinazione. L’età minima salirebbe a 64 anni, mentre i contributi richiesti sarebbero almeno 36. Il totale resta quindi 100, ma la platea sarebbe diversa.
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Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon aveva inizialmente sostenuto un’uscita a 64 anni con 25 anni di contributi e calcolo contributivo. La mozione della Lega ha innalzato il requisito contributivo a 36 anni, restringendo il numero dei potenziali beneficiari e riducendo il costo della misura.
Pensioni 2027, potrebbe valere anche per chi ha lavorato prima del 1996
Uno degli aspetti più rilevanti è l’eventuale accesso dei cosiddetti lavoratori misti, cioè chi possiede contributi versati prima e dopo il 1° gennaio 1996. La pensione anticipata contributiva a 64 anni è oggi legata principalmente a chi ricade interamente nel sistema contributivo. La proposta della Lega punta ad allargare la possibilità anche a chi ha una parte della pensione calcolata con regole precedenti. Restano però da definire elementi essenziali come metodo di calcolo dell’assegno, eventuali finestre, limiti all’importo e compatibilità con redditi da lavoro.
Pensioni 2027 e Quota 100: da dove arriverebbero i soldi
Il maggiore ostacolo è finanziario. Secondo Repubblica, Ragioneria dello Stato e Inps starebbero valutando anche una possibile modifica del meccanismo di perequazione delle pensioni medio-alte, riducendone in alcuni casi la rivalutazione all’inflazione per liberare risorse. Si tratta anche in questo caso di un’ipotesi, non di una decisione definitiva.
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Il confronto riguarda inoltre il rinnovo dell’Ape Sociale, le pensioni minime e l’isopensione. Dal 2027 scatterà comunque, in assenza di modifiche, l’aumento dei requisiti ordinari legato alla speranza di vita: un mese in più nel 2027 e altri due nel 2028. La nuova Quota 100 potrebbe quindi offrire una via alternativa ad alcuni lavoratori, ma soltanto se entrerà effettivamente nella Manovra e verranno trovate le coperture necessarie.
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