La pensione minima potrebbe salire a 629,59 euro al mese dal gennaio 2027, se sarà confermata una rivalutazione del 2,9%. Il trattamento minimo ordinario del 2026 è pari a 611,85 euro. L’aumento teorico sarebbe quindi di 17,74 euro al mese, pari a 230,62 euro su tredici mensilità. Per chi nel 2026 riceve anche la maggiorazione straordinaria fino a 619,80 euro, il guadagno effettivo scenderebbe invece a 9,79 euro mensili se quella maggiorazione non venisse prorogata.
Pensione minima 2027, da dove arrivano i 629,59 euro
L’Inps ha fissato per il 2026 il trattamento minimo ordinario a 611,85 euro mensili, dopo una rivalutazione provvisoria dell’1,4%. Su tredici mensilità l’importo annuo è pari a 7.954,05 euro. Per il 2027 le simulazioni attuali utilizzano una rivalutazione del 2,9%. Applicando questa percentuale integralmente al minimo del 2026 si arriva a circa 629,59 euro al mese.
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La percentuale non è però ancora definitiva. Il valore utilizzato per la perequazione delle pensioni viene stabilito attraverso un decreto interministeriale sulla base dell’andamento dei prezzi. La cifra di 629,59 euro va quindi considerata una proiezione, non il nuovo minimo già ufficializzato dall’Inps.
Pensioni 2027, quanto aumenta l’assegno ogni mese
Se il 2,9% verrà confermato, l’importo base passerà da 611,85 a 629,59 euro. L’aumento sarà quindi di 17,74 euro lordi ogni mese. Non si tratta di un incremento crescente mese dopo mese. Da gennaio a dicembre il nuovo importo base rimarrebbe, salvo conguagli, pari a 629,59 euro. Lo stesso valore sarebbe riconosciuto anche sulla tredicesima. Su tredici mensilità si passerebbe così da 7.954,05 euro a 8.184,67 euro, con 230,62 euro lordi in più nell’intero anno.
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Per esempio, gennaio porterebbe 17,74 euro in più rispetto al minimo ordinario 2026, febbraio altri 17,74 euro e così via fino alla tredicesima.
Pensione minima 2027, per alcuni pensionati l’aumento reale è di 9,79 euro
Il confronto cambia per chi nel 2026 percepisce l’incremento straordinario dell’1,3% applicato alle pensioni minime. Questa maggiorazione porta attualmente il massimo a circa 619,80 euro mensili. Se l’aumento straordinario scadesse a dicembre senza essere prorogato, il passaggio effettivamente percepito dal pensionato sarebbe quindi da 619,80 a 629,59 euro. La differenza diventerebbe 9,79 euro al mese, pari a circa 127,27 euro su tredici mensilità.
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Se invece la Manovra 2027 prorogasse o modificasse la maggiorazione, il calcolo cambierebbe ancora. Per conoscere l’importo definitivo bisognerà quindi attendere sia il decreto sulla perequazione sia le decisioni della legge di Bilancio 2027.
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