Dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti di trasformazione utilizzati per calcolare la quota contributiva della pensione. A parità di età e montante accumulato, il nuovo coefficiente produce un assegno inferiore. Secondo i calcoli della Cgil riportati dall’ANSA, a 67 anni la riduzione rispetto ai coefficienti 2025-2026 è nell’ordine dell’1,68%. Il Ministero del Lavoro ha già pubblicato il decreto con i nuovi valori.
Pensioni 2027, Cosa sono i coefficienti di trasformazione
Nel sistema contributivo i contributi versati durante la carriera formano un montante. Al momento del pensionamento questa somma viene trasformata in pensione annua attraverso un coefficiente legato all’età del lavoratore. Il Ministero del Lavoro ricorda che la pensione annua contributiva deriva proprio dalla moltiplicazione tra montante e coefficiente. Dal 2027 i coefficienti vengono rivisti al ribasso.
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A 67 anni si passa al 5,514%, mentre a 64 anni il valore sarà pari al 5,009%. Questo significa che con lo stesso capitale contributivo accumulato il nuovo pensionato riceverà una rendita annuale più bassa.
Pensioni 2027, con 300mila euro di montante quanto si perde
Un esempio permette di vedere l’effetto. Con un montante contributivo di 300mila euro, applicando a 67 anni il precedente coefficiente corretto del 5,608% si ottiene una quota annua di circa 16.824 euro. Con il nuovo 5,514% la stessa somma produce circa 16.542 euro. La differenza è di circa 282 euro lordi all’anno, pari a circa 21,70 euro per ciascuna delle tredici mensilità.
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Con un montante da 400mila euro la perdita sale proporzionalmente a circa 376 euro lordi annui. Il confronto serve soltanto a isolare l’effetto del coefficiente. La pensione effettiva può comprendere anche una parte calcolata con sistemi differenti.
Pensioni 2027, la simulazione Cgil: oltre 50 euro al mese rispetto al 2024
Il confronto diventa più ampio se si torna ai coefficienti utilizzati nel 2024. Secondo la Cgil, citata dall’ANSA, una quota contributiva che a 64 anni valeva 1.500 euro lordi mensili con i coefficienti del 2024 scenderebbe a 1.449,36 euro nel 2027. La differenza è di 50,64 euro al mese e circa 658 euro lordi l’anno su tredici mensilità.
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Secondo la stessa elaborazione, considerando l’intero periodo medio atteso di pensionamento, la minore prestazione può raggiungere circa 14.207 euro per una donna e 11.574 euro per un uomo. Dal 2027 si sommerà inoltre l’aumento di un mese dei requisiti pensionistici. La riduzione dei coefficienti non significa però che tutte le pensioni già in pagamento vengano tagliate. Il nuovo calcolo si applica ai trattamenti che decorrono con i coefficienti in vigore dal 2027.
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