Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Pignoramenti dei conti correnti: il caso sollevato a Restart apre la strada all’emendamento nel DL Accise

Pignoramenti dei conti correnti: il caso sollevato a Restart apre la strada all’emendamento nel DL Accise

Lo Stato, nel tentativo di recuperare un credito, rischia di compromettere la capacità stessa del contribuente di continuare a pagare

Pignoramenti dei conti correnti: il caso sollevato a Restart apre la strada all’emendamento nel DL Accise

Pignoramenti dei conti correnti: il caso sollevato a Restart apre la strada all’emendamento nel DL Accise

Il tema dei pignoramenti dei conti correnti ai contribuenti che stanno regolarmente pagando rottamazioni e rateizzazioni fiscali è esploso nel dibattito pubblico dopo la segnalazione andata in onda durante la trasmissione “Restart” su Rai3, condotta da Annalisa Bruchi.

Nel corso della puntata, il commercialista Gianluca Timpone aveva lanciato un forte grido d’allarme, denunciando le conseguenze paradossali derivanti dal blocco dei conti correnti nei confronti di contribuenti che, pur avendo aderito a procedure di definizione agevolata o a piani di rateizzazione con il Fisco, si vedevano comunque sottoposti ad azioni cautelari ed esecutive. Una situazione che rischiava di trasformarsi in un vero e proprio corto circuito fiscale.

GUARDA IL VIDEO

Alla trasmissione era presente anche l’onorevole Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, che ha raccolto immediatamente la segnalazione e avviato un’iniziativa normativa concreta. Proprio a seguito del confronto televisivo e delle successive riflessioni tecniche, è stato infatti proposto un emendamento all’interno del DL Accise volto a introdurre una maggiore tutela per i contribuenti in regola con pagamenti rateali o rottamazioni.

Il principio alla base dell’intervento è semplice ma fondamentale: chi sta pagando il proprio debito con il Fisco non può essere messo nelle condizioni di non poter più pagare. Il pignoramento del conto corrente, infatti, produce effetti devastanti sulla continuità finanziaria del contribuente. Un conto bloccato impedisce materialmente di effettuare bonifici, onorare le rate della rottamazione, versare le imposte correnti, pagare stipendi, fornitori e contributi. In molti casi si paralizza completamente l’operatività economica di famiglie, professionisti e imprese.

L’ARTICOLO SU AFFARITALIANI CHE HA SCATENATO IL DIBATTITO

Il paradosso evidenziato da Timpone durante la trasmissione è stato proprio questo: lo Stato, nel tentativo di recuperare un credito, rischia di compromettere la capacità stessa del contribuente di continuare a pagare. Un meccanismo che, oltre a generare forti tensioni sociali, finisce per danneggiare anche le stesse entrate erariali.

Il tema assume oggi una rilevanza ancora maggiore considerando il periodo fiscale particolarmente delicato che contribuenti e professionisti stanno affrontando. Con la campagna della dichiarazione dei redditi in pieno svolgimento, il blocco dei conti correnti rischia di impedire il regolare versamento delle imposte correnti e degli acconti fiscali, aggravando ulteriormente la posizione di soggetti che avevano invece intrapreso un percorso di regolarizzazione.

L’emendamento proposto nel DL Accise mira dunque a introdurre un principio di ragionevolezza e sostenibilità nella riscossione: se il contribuente è in regola con una rateizzazione o con la rottamazione, non deve subire il pignoramento del conto corrente. Una misura che punta a garantire equilibrio tra esigenze di riscossione e tutela della continuità economica, evitando che l’azione esecutiva dello Stato si trasformi in un ostacolo al recupero stesso del credito tributario.

La vicenda dimostra ancora una volta come il confronto tra istituzioni, professionisti e mezzi di informazione possa contribuire a portare all’attenzione del legislatore problematiche concrete vissute quotidianamente da cittadini e imprese.