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Economia
Istat, crescita del +0,7% nel 2015. I dati confermano le stime di Renzi
Tra i ministri, il titolare del Tesoro, Pier Carlo Padoan, è il più ricco con un retribuzione annua di 216mila euro, ai quali vanno aggiunti poco più di 53mila euro dichiarati

La variazione congiunturale del Pil prevista per il terzo trimestre è pari a +0,3%,con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1 e +0,5%. Lo scrive l'Istat nell'ultima nota mensile con le previsioni macroeconomiche. Alla luce delle previsioni sul terzo trimestre, la crescita acquisita per il 2015 è pari allo 0,7%. Una cifra in linea con quella contenuta nel Def del governo. La variazione acquisita per il 2015 (cioè quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno), stimata dall’Istat il 1° settembre era pari a +0,6%.

Domanda interna in crescita
Dopo il dato positivo del secondo trimestre, la crescita, evidenzia l'Istituto di statistica,«è attesa continuare sugli stessi ritmi anche nel terzo trimestre ma il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l'apporto favorevole della componente estera». In presenza di «un rallentamento delle esportazioni, condizionate dalla decelerazione delle economie dei paesi emergenti, la domanda nazionale (al netto delle scorte) è attesa fornire il principale contributo positivo al Pil». La dinamica dei consumi, spiegano ulteriormente i tecnici, è insomma risultata positiva ma gli investimenti hanno rallentato.

Mercato in miglioramento nei prossimi mesi
L’Istat nella nota mensile odierna ricorda che la crescita del prodotto interno lordo registrata nel secondo trimestre è stata determinata dall'andamento favorevole del settore manifatturiero e dei servizi. La dinamica dei consumi è risultata positiva ma gli investimenti hanno rallentato. Il mercato del lavoro «appare in miglioramento» e «le prospettive dell'occupazione nei prossimi mesi appaiono moderatamente favorevoli» mentre l'inflazione rimane stabile, su livelli lievemente positivi. In particolare, quanto alle prospettive sull'occupazione, l'Istituto di statistica rileva che «ad agosto, le aspettative degli imprenditori sulle tendenze dell'occupazione per i successivi tre mesi sono state positive nel settore dei servizi e nelle costruzioni e stabili nel comparto manifatturiero».

Riviste al rialzo le stime del Pil nel II e I trimestre
Il 1° settembre l’Istat ha rivisto al rialzo la crescita del Pil nel secondo trimestre, portandola a +0,3% (da +0,2%) rispetto al primo trimestre e a +0,7% su base annua (da +0,5%), l'aumento tendenziale più alto da quattro anni (secondo trimestre 2011). Non solo. La revisione al rialzo riguarda anche la stima del Pil relativa al primo trimestre. Nei primi tre mesi dell'anno il Pil è aumentato dello 0,4% (+0,3% la stima precedentemente diffusa dall'Istituto) rispetto al trimestre precedente.

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