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Economia
Ponte Genova, "Spea negligente, ma per Aspi ok". Le nuove intercettazioni

Se la società incaricata delle manutenzioni Spea agiva con negligenza nel controllo delle infrastrutture era anche perchè ad Aspi "andava bene". E' quanto emerge dalle intercettazioni depositate al termine dell'udienza stralcio per l'inchiesta sul crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 e costato la vita a 43 persone. Il 10 gennaio 2020, gli investigatori ascoltano la conversazione tra Roberto Tomasi (amministratore delegato di Aspi) e il consigliere e dirigente del Mef Antonino Turicchi. I due parlano del crollo della volta nella galleria Bertè, in A26, avvenuto nel dicembre 2019.

Tomasi dice al suo interlocutore: "Sai, sai qual è il problema? Che questa è una storia, in realtà di, per alcune persone... allora ci sono certamente... secondo me, pochissime mele marce... ma, per la maggior parte delle persone era, di, un ambiente ormai non più stimolante, di abitudini, di, uno dice... oggi mi hai raccontato proprio una situazione di negligenza diffusa... questi che facevano le ispezioni sulle, sui viadotti, presumibilmente loro dicevano... ma sì dai che cazzo, cosa vuoi che sia successo da un mese all'altro.... E Turicchi risponde: "Tieni presente però quello che era al nostro interno... perchè se si facevano certe cose e perche' da quest'altra parte andava bene, ok?!". E afferma ridendo: "Credimi, io rispetto ad altri consiglieri io c'ero... e credimi ho visto!". 

Qualche giorno prima, il 3 gennaio il manager - e storico braccio destro della famiglia Benetton - Gianni Mion, e Franco Bernabè si sentono: per i due è chiaro che ci siano state negligenze sulla A26, ma che si fa fatica ad intervenire perchè Aspi, dal crollo del Morandi, si sta autoproteggendo. Nell'intercettazione Mion dichiara che "è chiaro che ci son state negligenze: si fa fatica ad intervenire perchè tutta l'azienda si sta autoproteggendo".

Inoltre, aggiunge, "per diciotto mesi hanno cercato disperatamente di difendere l'indicazione del signor Gilberto che diceva che bisognava difendere Castellucci". Sempre il 3 gennaio, Mion parla al telefono con il presidente di Atlantia Fabio Cerchiai degli eventi della A26 e in merito a Spea dichiara: "Non riesco a capire come in questa situazione possiamo pensare che quello che fa male i controlli faccia molto bene la progettazione e direzione dei lavori".

Sui due controllori sospesi dopo il crollo della volta, aggiunge: "Per fare la verifica della volta della galleria, che cazzo vuoi che abbiano fatto due persone, avranno ingaggiato delle persone per andare su a vedere, ma sono andate?". Per Mion, "Aspi diventa responsabile per qualcosa che non ha fatto, ma è responsabile di avere commissionato a degli incapaci o dei paraculi le manutenzioni". 

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