Economia
Poste Italiane, il dg di Intesa-Sanpaolo Miccichè: "Ipo il 12 ottobre"
L’Ipo di Poste Italiane potrebbe partire il prossimo 12 ottobre. Il direttore generale di Intesa Sanpaolo, che cura il collocamento del gruppo, Gaetano Miccichè a margine del convegno Anspc alza il velo sulla quotazione più attesa dell'anno. “Poste è un’ azienda eccellente i cui risultati giustificano l’ operazione” ha spiegato il banchiere ricordando i successi di altre quotazioni curate nei mesi scorsi dalla banca come Inwit, Aeroporti Bologna e Oviesse.
Intanto, il colosso guidato da Francesco Caio , in vista della prossima quotazione in Borsa, ha convocato per domani un consiglio di amministrazione per deliberare sulla remunerazione proposta agli azionisti per i prossimi cinque anni. Secondo le indiscrezioni, la politica dei dividendi è ancora oggetto di confronto con il Ministero dell'Economia, che detiene il controllo del 100% del gruppo di servizi postali.
L'attenzione degli investitori istituzionali su questo passaggio è molto alta: l'equilibrio tra la quota di utili che verrà reinvestita nel business della società e quella che verrà distribuita ai soci sarà cruciale per il successo dell'Ipo. L'attesa del mercato è che Poste remuneri i soci alla stregua di un business regolato, come ad esempio il settore delle utility, con un dividend yield attorno al 4-5%. Il Tesoro, insieme a management, advisor e banche del consorzio, sta valutando anche la quantità di titoli da quotare sul mercato (che dovrebbe essere intorno al 40%) e la ripartizione fra istituzionali e risparmiatori retail. Gli appuntamenti cruciali in vista della partenza dell'offerta si concentrano nella seconda parte della settimana con via libera Consob atteso entro venerdì e pubblicazione prospetto informativo sabato 10.