Regione Veneto al TTG 2026: dalle eccellenze del territorio alla Giornata delle Ville Venete del 17 e 18 ottobre
La Regione Veneto presenta a Rimini un’offerta turistica che punta su cultura, patrimonio storico e turismo lento. Al centro anche le Ville Venete, protagoniste di nuove iniziative per promuovere il territorio e valorizzarne il patrimonio economico e culturale.
La Regione Veneto partecipa al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, tra i principali appuntamenti italiani dedicati alla promozione turistica, portando al centro dell’attenzione un’offerta che affianca alle destinazioni più conosciute nuove opportunità legate al turismo esperienziale, culturale e sostenibile. Dalle Dolomiti al lago di Garda, passando per Venezia e le colline del Prosecco, la strategia regionale punta a valorizzare anche itinerari meno tradizionali, cammini, percorsi cicloturistici e dimore storiche, rispondendo alla crescente domanda di esperienze autentiche e a stretto contatto con il territorio.
Tra i protagonisti della presenza veneta alla manifestazione figurano le Ville Venete, patrimonio architettonico e culturale che conta 4.243 dimore storiche censite tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Un’eredità che rappresenta non soltanto una testimonianza della storia della Serenissima, ma anche una risorsa per lo sviluppo delle economie locali, grazie alle attività turistiche, agricole e culturali ospitate all’interno delle strutture.
In occasione del TTG 2026, l’Associazione per le Ville Venete – APS ha presentato le iniziative dedicate alla valorizzazione di questo patrimonio, con particolare attenzione alla quinta edizione della Giornata delle Ville Venete, in programma il 17 e 18 ottobre. L’appuntamento propone oltre cento esperienze immersive, dalle visite guidate ai giardini storici alle degustazioni, fino a laboratori, spettacoli e attività dedicate alle famiglie. Un’iniziativa che promuove un modello di turismo diffuso, capace di valorizzare luoghi meno frequentati e offrire un’alternativa ai circuiti del turismo di massa.
La partecipazione al TTG è stata inoltre accompagnata dall’incontro “Ville Venete: identità, under tourism e AI”, dedicato al rapporto tra patrimonio storico, innovazione digitale e nuove modalità di promozione turistica. Parallelamente, l’Associazione porta avanti il progetto “Ville Venete Rethinking”, finalizzato ad approfondire il contributo economico generato dalle dimore storiche e dalle attività che vi si svolgono.
A raccontare le prospettive del turismo veneto e il ruolo delle dimore storiche nella promozione del territorio sono Lucas Pavanetto, Vicepresidente della Regione Veneto e Assessore al Turismo, e Isabella Collalto, Presidente dell’Associazione per le Ville Venete – APS, intervenuti ai microfoni di Affaritaliani in occasione della manifestazione.
L’intervista di Affaritaliani a Lucas Pavanetto, Vicepresidente della Regione Veneto e Assessore al Turismo
Qual è il valore di questa manifestazione per la promozione turistica del territorio e quali opportunità vi aspettate da questa edizione?
“L’importanza di una manifestazione fieristica come il TTG, al di là delle numerose opportunità offerte oggi dagli strumenti digitali, risiede soprattutto nella possibilità di incontrarsi e sviluppare relazioni commerciali attraverso il B2B. È quello che sta accadendo qui, alle nostre spalle, e naturalmente negli altri stand presenti in fiera.
La Regione Veneto crede molto in questa manifestazione e partecipa portando le proprie eccellenze. Non parliamo soltanto delle destinazioni più conosciute, che registrano grandi numeri, come le località balneari, la laguna di Venezia, le Dolomiti, il lago di Garda o le colline del Prosecco, ma anche di un patrimonio turistico più ampio, che comprende le Ville Venete, i cammini e gli itinerari cicloturistici”.
“Si tratta di un’offerta legata al turismo lento e culturale, capace di proporre esperienze autentiche e di grande valore. Oggi chi sceglie di visitare l’Italia, e in particolare il Veneto, cerca soprattutto esperienze, e noi siamo in grado di offrirle nel migliore dei modi. Lonely Planet ha inserito il Veneto tra le destinazioni ‘Best in Travel 2027’. È un riconoscimento che rappresenta una grande opportunità, ma anche una grande responsabilità. In un mercato turistico internazionale sempre più competitivo, il Veneto ha la possibilità di proporre un’offerta estremamente diversificata, capace di rispondere alle esigenze dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo”.
“Questo riconoscimento ci spinge a evolvere ulteriormente, a migliorare la qualità dei servizi e a far conoscere sempre di più le eccellenze del nostro territorio. Penso, per esempio, alle Ville Venete, ai cammini, ai grandi parchi naturali e al ricco patrimonio UNESCO presente nella nostra regione. Tutti elementi che contribuiscono a rendere il Veneto una destinazione turistica di straordinario interesse”.
L’intervista di Affaritaliani a Isabella Collalto, Presidente dell’Associazione per le Ville Venete – APS
Qual è il significato della vostra presenza a questa edizione della manifestazione e quali iniziative state promuovendo?
“Siamo presenti al TTG, ospiti della Regione Veneto, per presentare le nostre attività e, in particolare, la Giornata delle Ville Venete, che si terrà proprio questo fine settimana, il 17 e 18 ottobre. Si tratta di una delle iniziative che organizziamo per far conoscere al pubblico, sia di prossimità sia proveniente da territori più lontani, le esperienze che è possibile vivere all’interno delle Ville Venete. Le Ville Venete, nate a partire dal Quattrocento come centri agricoli delle proprietà fondiarie dei veneziani in terraferma, sono sempre state luoghi di rappresentanza, ma anche di commercio. Non dimentichiamo, infatti, che i veneziani erano innanzitutto mercanti e commercianti. Oggi queste dimore storiche possono ospitare numerose attività e offrire esperienze molto diversificate”.
“Nel corso di queste cinque edizioni della Giornata delle Ville Venete, il nostro obiettivo è stato soprattutto quello di far comprendere ai proprietari che le loro dimore sono luoghi vivi, non monumenti polverosi e abbandonati. Purtroppo, in alcuni casi, esistono ancora situazioni di degrado, sulle quali è necessario intervenire per recuperare e valorizzare questo patrimonio. Parliamo di un patrimonio dall’enorme valore identitario per il Veneto, perché racchiude l’essenza stessa della presenza veneziana in terraferma. La Repubblica di Venezia ha lasciato un’eredità architettonica e culturale riconosciuta in tutto il mondo, tanto che alcuni dei suoi monumenti sono stati riprodotti anche all’estero. Tuttavia, opere come Villa La Rotonda sono uniche, così come tante altre Ville Venete di straordinario pregio”.
“Queste dimore rappresentano veri e propri centri di attività economiche, turistiche e agricole e costituiscono un’autentica icona del Made in Italy, come ha sottolineato anche il ministro Urso nel videomessaggio che ci ha dedicato. Abbiamo apprezzato molto il suo intervento, perché testimonia la crescente attenzione delle istituzioni, a partire dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ma anche dal Ministero del Turismo, nei confronti di un patrimonio straordinario e unico come quello delle Ville Venete”.
Quali sono i principali progetti che presentate al TTG 2026 e quali iniziative avete in programma per valorizzare ulteriormente il patrimonio delle Ville Venete nei prossimi anni?
“Abbiamo diversi progetti in cantiere. Tra questi, abbiamo lanciato un’iniziativa denominata ‘Ville Venete Rethinking’, con l’obiettivo di misurare il contributo economico generato dalle Ville Venete. Il progetto è stato presentato il 28 aprile di quest’anno insieme a TEHA Group, già The European House – Ambrosetti. Abbiamo condotto una ricerca coinvolgendo i proprietari delle ville, proprio per comprendere quale fosse il valore economico prodotto dalle loro strutture e dalle attività che vi si svolgono. I primi risultati sono stati molto interessanti, anche se naturalmente i dati raccolti nel primo anno non possono ancora considerarsi definitivi. Il prossimo passo sarà l’organizzazione di tavoli di lavoro, attraverso i quali intendiamo approfondire l’analisi dei diversi codici ATECO. È infatti fondamentale esaminare le attività svolte all’interno delle ville anche dal punto di vista economico, identificandole attraverso le rispettive classificazioni”.
“Questo sarà il nostro obiettivo per il 2027, mentre nel 2028 intendiamo presentare una nuova edizione, aggiornata e approfondita, della ricerca ‘Ville Venete Rethinking’. Riteniamo che questo lavoro sarà estremamente importante perché permetterà a tutti gli interlocutori, dalla Regione ai partner strategici, economici e commerciali, fino agli stessi proprietari delle ville, di comprendere il valore effettivo di questo straordinario patrimonio. Si tratta di una consapevolezza che, fino a oggi, non è stata ancora pienamente raggiunta”.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno




