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Economia
Ecco il piano di Renzi per l'Italia: "1000 euro in più in busta paga"
Matteo Renzi

Tornano i 100 giorni. Ad aprile cambia la PA, a maggio il Fisco, a giugno la rifoma della giustizia. Ma Matteo Renzi parte dalla riforma elettorale, con tanto di slide. Via alla riforma del Senato e a quella del titolo V della Costituzione. Dieci i miliardi destinati all'Irpef: come anticipato da Affaritaliani.it, arriveranno mille euro in più all'anno in busta paga per chi ne guadagna meno di 25 mila lordi. La copertura arriva in gran parte dalla spending review. Taglio Irap del 10%, finanziato con l'aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie (ma non sui Bot). Il Jobs Act si rimanda a un disegno di legge delega. Sul tema lavoro, le sole novità sono su contratti a termine e apprendistato. Sono le sole misure approvate per decreto, assieme al Piano-casa che taglia la cedolare secca. Per il resto ci sarà ancora da attendere, anche se Renzi ha già definito tempi e date. Una puntulità che non permette passi falsi.

 

IRPEF- Dieci miliardi per l'Irpef. Dal primo maggio arrivano mille euro netti in più in busta paga per chi guadagna meno di 1500 euro al mese. "Un'operazione storica", l'ha definita Renzi, che dovrebbe toccare 10 milioni di italiani e sarà coperta senza nuove tasse. Il grosso arriverà dalla spending review: consulenze, auto blu, corsi di formazioni, stipendi dei manager pubblici. Tagli fino a 7 miliardi nel primo anno. Il resto arriverà da un aumento del gettito fiscale derivante dallo sblocco dei debiti della PA.

IRAP- Dal primo maggio l'aliquota Irap per le aziende sarà ridotta del 10%. Non si toccano i titoli di Stato, ma sarà coperta dall'incremento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%.  Dal 16 maggio le imprese pagheranno 1 miliardo in meno di premi Inail. 

DEBITI PA - Matteo Renzi annuncia che il disegno di legge sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese e' stato approvato dal Cdm. Al ddl "seguira' un decreto legge". "Noi - annuncia Renzi - mettiamo 68 miliardi, prevedendo la stima della Banca d'italia". "Ventidue - ricorca Renzi - sono i miliardi messi dai governi precedenti", poi "entro luglio sblocchiamo tutto". Il premier, dunque, ripete, che lo sblocco immediato dei debiti dela pubblica amministrazione sono "un segnale forte e chiaro che lo Stato rispetta i debiti. Noi - dice Renzi - facciamo cosi' il nostro dovere, rispettiamo il vincolo dell'Unione europea sui pagamenti".

LAVORO- Renzi sceglie lo strumento del Disegno di legge delega. Il Jobs Act resta quindi ancora vago. Le sole misure immediate, approvate con un dl, riguarda i contratto a termine (saranno acausali e avranno durata massima di 3 anni) e la semplificazione dell'apprendistato.

PIANO SCUOLA- C'e' il piano per le scuole, dal primo aprile sara' operativa l'Unita' di missione per le scuole a palazzo Chigi, in collaborazione con il Miur". Renzi ha annunciato che si tratta di 3,5 miliardi di interventi di ristrutturazione degli edifici scolatici "da spendere subito", "uscendo dal patto di stabilita' interna"

PIANO CASA- - Il decreto legge sull'emergenza abitativa approvato dal Consiglio dei ministri prevede una riduzione della cedolare secca dal 15 al 10% per il quadriennio  2014 - 2017

SENATO- "Oggi ho consegnato ai ministri un ddl costituzionale di riforma del Senato, che formalmente consegniamo a tutti i leader politici che stanno in Parlamento, di maggioranza e opposizione, ai soggetti sociali protagonisti e non formalizziamo in Parlamento, diamo 15 giorni di tempo a chi vuole darci informazioni migliorative e poi incardiniamo in Parlamento".

FONDI EUROPEI-  Sblocco di 3 miliardi dei fondi europei.

FONDO PER LE IMPRESE SOCIALI- 500 milioni per un fondo per le imprese sociali.

CREDITO D'IMPOSTA PER I RICERCATORI - "Da qui al 2018 vogliamo creare 100.000 posti di lavoro per i ricercatori. Ci saranno 600 milioni di credito imposta per i ricercatori".

 

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