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Economia
Cdp, Scannapieco verso la conferma: boccone amaro per Giorgetti. Rumor

Nomine partecipate: Scannapieco verso la conferma in Cdp 

Dopo aver procrastinato il dossier fino dopo le elezioni europee, siamo finalmente agli sgoccioli. È il momento di risolvere l'intricato risiko delle nomine nelle partecipate statali. Ma nel frattempo qualcosa è cambiato e forse l'attesa per le elezioni non è stata tanto vana. Come rivela Dagospia, Giorgia Meloni avrebbe rimandato le nomine a dopo l'elezioni per influenzare i partiti di maggioranza a ridimensionare le ambizioni di Matteo Salvini. In parte, sembra anche che ci sia riuscita in quanto la Lega, indebolita dalle elezioni europee sembra avere meno peso nella distribuzione e decisione delle cariche statali. Per quanto riguarda Cdp, scrive Dagospia, si va verso la conferma di Dario Scannapieco. Mentre Giovanni Gorno Tempini continuerà il suo lavoro da presidente della società di via Goito. Gli altri nominativi indicati dalle Fondazioni per il consiglio includono l'economista Luigi Guiso e la giurista Lucia Calvosa, già nota per la sua esperienza in Eni, Mps e Tim.

LEGGI ANCHE: Da Fs a Rai, via al round di nomine: Scannapieco in pole per Cdp

La conferma "velata" arriva dallo stesso Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia che ha dato sostanzialmente il via libera al rinnovo del consiglio di amministrazione con la conferma di Scannapieco. "Con tranquillità andremo a rinnovo delle cariche scegliendo le persone che possono garantire i progetti che abbiamo in mente, anche su Cdp, dove non credo che ci saranno grandi stravolgimenti", ha detto ieri il ministro.

E così Giorgetti perde la sua battaglia poiché era uno dei pochi, insieme a Matteo Salvini, a opporsi alla conferma di Scannapieco. Un'opposizione che però non ha trovato eco a Palazzo Chigi, dove, secondo quanto riportato anche da La Repubblica, c'era un forte sostegno alla riconferma.

"Dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari al capo di gabinetto Gaetano Caputi, ha fatto fronte comune a favore di Scannapieco grazie anche ai buoni uffici di Fabio Barchiesi, direttore sviluppo di Cdp Equity. E anche la premier Giorgia Meloni si è allineata recependo i consigli di Mario Draghi, che tre anni fa da presidente del Consiglio, aveva nominato Scannapieco al vertice della Cassa”, scrive Giovanni Pons su Repubblica. 

Ma nel complicato scenario delle nomine, c'è anche da considerare la Rai. Secondo Dagospia, Giorgia Meloni avrebbe già riservato la poltrona di amministratore delegato all'attuale direttore generale Giampaolo Rossi. Per la presidenza, Fratelli d'Italia sembra propendere per Simona Agnes, figlia di Biagio Agnes, ex direttore generale della Rai, che sembra essere in pole position per sostituire Marinella Soldi. In tutto ciò, viene archiviata l'ipotesi di Marcello Ciannamea come direttore generale, proposta in precedenza da Matteo Salvini.






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