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Economia
Pil +0,2%, Squinzi gela Renzi: è la conferma che non c'è ripresa


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

 

Delude il Pil dell'Italia nel secondo trimestre del 2015: +0,2%. Sotto le attese anche Francia e Germania e tutta l'Eurozona
"E' quello che ci aspettavamo. Purtroppo è la conferma che non c'è una ripartenza vera". Con queste parole Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, intervistato da Affaritaliani.it, commenta la crescita dello 0,2% del Pil italiano nel secondo trimestre di quest'anno. La seconda parte dell'anno andrà meglio? "Speriamo, lo speriamo fortemente. Altrimenti sono guai", spiega il leader degli industriali. Anche Germania e Francia hanno un Pil sotto le attese... "Eh sì, è tutta l'Europa che frena", commenta Squinzi. Ma chi è che deve fare di più, l'Italia o l'Europa? "L'Italia senz'altro, l'Europa anche". Intende la Bce? "Ma no, non è un problema di Bce", risponde il presidente di Confindustria. "Si devono creare le condizioni favorevoli all'impresa, questo è il problema vero. In Italia, finché saremo così bloccati da tutte le complicazioni burocratico-amministrative e in più con tutti i problemi che abbiamo senza fare le riforme, non ci muoveremo", conclude Squinzi.
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