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Economia
UniCredit: le opzioni per l'ex capo Italia. Seconde linee, incarico "a tempo"

Per Remo Taricani, ex capo dell’Italia assieme all’ex numero uno di UniCredit Bulbank Andrea Casini ora a capo del Corporate nel nostro Paese, si prospetta un incarico di prestigio fuori dai confini nazionali in qualche funzione di gruppo (Orcel sta creando anche una struttura di marketing global) o un ruolo commerciale alla guida delle controllate estere di UniCredit.

Nella lettera inviata il 16 luglio ai 37 mila bancari di UniCredit in Italia, il nuovo responsabile Niccolò Ubertalli aveva riservato un passaggio ad hoc per l’ex co-head, ringraziandolo “per il grande contributo fornito in questi anni ai risultati e allo sviluppo della banca in Italia”. “Remo - aveva aggiunto - è una risorsa preziosa per il nostro gruppo, in cui ricoprirà un nuovo incarico di grande responsabilità che sarà comunicato nei prossimi giorni”.

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A quanto risulta, per il banchiere che gode di grande considerazione in Piazza Gae Aulenti per le preziose skill operative, sarebbero state messe sul tavolo diverse opzioni ora al vaglio del diretto interessato. Opzioni che, fanno notare alcune fonti, difficilmente prevedono incarichi dentro i confini nazionali per un giovane banchiere grande esperto di retail che nell’era Mustier era di fatto il numero due dell’istituto nel Paese. Scartata anche la possibilità di andare a ricoprire un ruolo comunque apicale in Italia come accaduto invece per Casini, banchiere fiorentino con qualche anno in più e che si è visto un po’ ridimensionato rispetto alle precedenti deleghe, pare che a Taricani sia stato ora offerto da Orcel una funzione di gruppo o un incarico commerciale a capo delle controllate estere di UniCredit. Per quanto riguarda la nuova struttura di marketing global che Orcel ha deciso di mettere in piedi, gli indizi non portano a Taricani visto che Piazza Gae Aulenti ha aperto la ricerca di una figura ad hoc su Linkedin.

Intanto, secondo quanto si vocifera in Piazza Gae Aulenti, la strategia a due livelli di Orcel di sparigliare sulle prime linee all’interno del Group Executive Committee (Gec) e di puntare invece su un reshuffle nelle seconde avrebbe sì lo scopo di valorizzare le professionalità interne, anche per dare un forte senso di discontinuità con lo stile autoritario della gestione Mustier, ma avrebbe uno scopo ben preciso: gli ex, in sostanza, a cui il nuovo capo di UniCredit ha voluto dare un segnale di grande fiducia sarebbero tutti soggetti a un continuo assessment, in un incarico quasi “a tempo”. Banker da cui avere presto forti risultati. 

Appuntamento ora (anticipato rispetto al passato) il 30 luglio per la semestrale, con i conti positivi del secondo trimestre che registreranno la ripresa economica in atto.

@andreadeugeni

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