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The Last of Us: dal videogioco alla serie tv, i motivi di un successo streaming annunciato
The Last of Us

La serie televisiva statunitense The Last of Us, fin dalla messa in onda del primo episodio, ha avuto un enorme successo tra telespettatori e critica. Un risultato in parte preannunciato, visto il considerevole apprezzamento dell’omonimo videogioco. The Last of Us nasce, infatti, proprio come prodotto videoludico action-adventure nel 2013. Sviluppato da Naughty Dog, ideato e creato da Neil Druckmann e Bruce Straley, è uno dei più premiati giochi di tutti i tempi, con ben 256 riconoscimenti messi in bacheca. Anche per questo è considerato uno dei migliori della storia sia dalla critica che dagli appassionati di tutto il mondo.

Un successo di tale portata ha però creato più di qualche dubbio nei fan. Quando è stata annunciata la serie tv HBO omonima, in tanti si sono interrogati su come un prodotto completamente diverso avrebbe potuto adeguarsi in maniera fedele al materiale originario.

A tranquillizzarli subito è stata l’inclusione nel team di produzione, con supporto anche alla sceneggiatura e alla regia della serie, proprio di Neil Druckmann, uno dei direttori creativi del videogame. Ma a convincere davvero i fan della buona riuscita della trasposizione televisiva è stato solo il primo episodio, andato in onda anche in Italia il 16 gennaio 2023, in versione originale in inglese, in esclusiva su Sky e in streaming su Now, in contemporanea con gli Stati Uniti. L’episodio ha registrato, nella sola prima notte di disponibilità sulla piattaforma, un seguito di 4,7 milioni di telespettatori negli Stati Uniti, rendendolo di fatto uno dei più grandi debutti dal 2010, secondo solo a House of the Dragon, il prequel della celebre serie televisiva Game of Thrones.

Come è intuibile è stata HBO ad acquisire i diritti del videogioco da cui è tratta la serie tv ideata da Craig Mazin, oltre che dal già citato Neil Druckmann. La prima stagione è composta da nove episodi e ha per protagonisti gli attori Pedro Pascal e Bella Ramsey (entrambi già noti al grande pubblico per aver già avuto un ruolo proprio all’interno di Game of Thrones).

Tale è stato il successo dei primi episodi di The Last of Us che, ancor prima della fine della messa in onda della prima stagione, il 27 gennaio 2023 è stato annunciato il rinnovo per la produzione di una seconda stagione. Di questa, però, oltre all’ufficializzazione per il prosieguo, ci sono ancora molti dettagli da scoprire e che verranno resi noti solo nei prossimi mesi. Alcune anticipazioni sono, comunque, già trapelate. Scopriamole insieme.

 

Cast e attori principali di The Last of Us

 

La serie televisiva The Last of Us, così come il videogioco, ha solo due veri protagonisti principali: Joel Miller ed Ellie Williams. Tutti gli altri personaggi rivestono un ruolo secondario, se non addirittura di comparsa. Il protagonista maschile è interpretato da Pedro Pascal, doppiato in italiano da Lorenzo Scattorin. Joel Miller è un sopravvissuto, un uomo tormentato dai traumi del suo passato. È lui a dover portare avanti la missione che accompagna la trama di tutta la serie, o quantomeno della prima stagione già andata in onda. Joel è stato infatti incaricato di proteggere e accompagnare, durante un viaggio attraverso gli Stati Uniti, una giovane ragazza. Quest’ultima è Ellie Williams, la protagonista femminile, interpretata dalla giovanissima e talentuosa Bella Ramsey, doppiata in italiano da Arianna Vignoli. Ellie è una quattordicenne orfana, nata a New York City. Si tratta di una delle poche persone a non conoscere la vita prima dell’infezione che fa da sfondo alla serie, o meglio che ne è la vera grande protagonista. Ellie non conosce un passato così diverso dall’attuale realtà, e non comprende quindi ciò che l’infezione ha comportato nelle vite di tutti gli altri. Nonostante questo, mostra da subito una grande rabbia, ed è chiaro fin dalle prime battute quanto sia importante, ai fini della storia e per le sorti degli altri personaggi, che lei resti viva. L’intesa tra i due attori principali è talmente evidente da portare molti critici a esprimere apprezzamenti per la chimica che i due hanno saputo formare.

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Ad ogni modo, nonostante siano in gran parte secondari, vale la pena citare alcuni tra i numerosi altri personaggi della prima stagione di The Last of Us:

 

  • Sarah Miller, interpretata da Nico Parker, è l’amata figlia di Joel;

  • Riley Abel, interpretata da Storm Reid, è una ragazza orfana, cresciuta nella Boston post apocalittica, migliore amica di Ellie;

  • Tommy Miller, interpretato da Gabriel Luna, è il fratello minore di Joel, nonché ex soldato idealista e speranzoso;

  • Maria, interpretata da Rutina Wesley, è la moglie di Tommy nonché leader dell'insediamento nella contea di Jackson;

  • Tess, interpretata da Anna Torv, è la partner contrabbandiera di Joel;

  • Anna Williams, interpretata da Ashley Johnson, è invece la defunta madre di Ellie;

  • Marlene, interpretata da Merle Dandridge, è il capo delle “Luci”, un movimento di resistenza che spera di ottenere la libertà dai militari;

  • Frank, interpretato da Murray Bartlett, e Bill, interpretato da Nick Offerman, sono due sopravvissuti che vivono insieme in una cittadina isolata;

  • Henry, interpretato da Lamar Johnson, un uomo che si nasconde da un movimento rivoluzionario a Kansas City con Sam, suo fratello minore sordo, interpretato da Keivonn Montreal Woodard;

  • Kathleen, interpretata da Melanie Lynskey, è il capo della resistenza di Kansas City;

  • Perry, il braccio destro di Kathleen, interpretato da Jeffrey Pierce;

  • Marlon, interpretato da Graham Greene, che vive con sua moglie Florence, interpretata da Elaine Miles, nella riserva naturale del Wyoming;

  • David, interpretato da Scott Shepherd, capo di un gruppo di cannibali;

  • James, interpretato da Troy Baker, braccio destro di David.

 

 

The Last of Us

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Pedro Pascal

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Bella Ramsey

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Nico Parker

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Storm Reid

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Gabriel Luna

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Rutina Wesley

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Ashley Johnson

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Merle Dandridge

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Murray Bartlett

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Lamar Johnson

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Melanie Lynskey

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Troy Baker

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Chi è Pedro Pascal, l’attore protagonista di The Last of Us

 

Il protagonista maschile della serie tv The Last of Us, Joel Miller, è interpretato da José Pedro Balmaceda Pascal, attore cileno naturalizzato statunitense.

Pedro ha studiato presso la Orange County High School of the Arts e la Tisch School of the Arts, vive a New York dal 1993 ed è apparso in numerose serie tv, tra cui Buffy l'ammazzavampiri, The Good Wife, The Mentalist e Graceland. Ma è solo nel 2014 che ha raggiunto una notorietà mondiale per aver interpretato Oberyn Martell, il principe di Dorne, nella famosa serie televisiva Game of Thrones, targata HBO. Da allora la sua carriera ha preso il volo, con tanti altri ruoli importanti: è stato Javier F. Peña nella serie crime Narcos, ha ottenuto il ruolo del cattivo Maxwell Lord nel film Wonder Woman 1984 e quello del Mandaloriano Din Djarin in The Mandalorian, una delle più amate serie spin-off di Star Wars. Pascal lavora anche come attore teatrale e ha recitato in diverse opere classiche e contemporanee. Inoltre, è anche un regista.

Nonostante la fama raggiunta, è molto riservato sulla sua vita privata e sentimentale. Sembra comunque che al momento sia single.

 

3 minuti di PEDRO PASCAL badass in NARCOS | Netflix Italia

 

 

 

Trama di The Last of Us

 

La serie televisiva statunitense The Last of Us è ambientata in un 2023 distopico, vent’anni dopo lo scoppio di una pandemia causata dal Cordyceps, un fungo che ha trasformato, e continua a farlo, gli esseri umani in mostri simili a zombie. Infettando il cervello, il fungo ne uccide le cellule, facendo perdere completamente la memoria e rendendo violenti e folli le persone infettate.

In questo mondo alla deriva, tra i sopravvissuti in quarantena troviamo il cinquantenne Joel, cinico contrabbandiere privo di qualsiasi speranza verso l'umanità e padre assente per la figlia Sarah, che pure ama moltissimo.

La narrazione prosegue, per forza di cose, in maniera simile al videogioco, intensificandone però gli aspetti di caratterizzazione dei personaggi e limitando le scene di azione o violente. A Joel viene affidata (o meglio è costretto a “contrabbandare”) una ragazza di quattordici anni, Ellie. Quest’ultima non ha mai vissuto il mondo prima della pandemia e non è mai uscita dalla zona di quarantena. Insieme sono costretti a viaggiare in condizioni estreme attraverso gli Stati Uniti.

A rendere preziosa la ragazza è il fatto che si crede possa essere immune al fungo e quindi utile per la salvezza dell’umanità intera. Quella che si presenta a Joel come una semplice e veloce “consegna”, si rivelerà ben presto un lungo e atroce viaggio che legherà per sempre i due protagonisti.

Nella serie, almeno nella prima stagione, sono ripresi alcuni dettagli dell’omonimo videogioco e la trama per sommi capi resta la stessa. Tuttavia non mancano le differenze, sicuramente messe in scena per rendere al meglio la storia sullo schermo televisivo.

 

The Last of Us | Official Trailer | HBO Max

 

 

 

The Last of Us, serie vs videogioco: le differenze

 

Una differenza tra i due prodotti è subito riscontrabile nella sfera temporale: il videogioco è ambientato nel 2033 (vent’anni dopo il prologo del 2013) mentre, come già detto, il presente della serie è il 2023.

Ma alcuni dettagli cambiano anche all’interno della stessa storia. Quando Sarah, la figlia di Joel, si addormenta e si sveglia in piena notte da sola in casa, nel gioco attende il ritorno del padre, mentre nella serie è lei stessa a uscire dalla propria abitazione e a scoprire che l’anziana vicina è stata infettata. Una differenza comunque minima, dal momento che in seguito entrano in scena Joel e Tommy, e la fuga dei tre personaggi è davvero molto simile a quella che vediamo nel videogioco, compreso il suo tragico epilogo.

Più importante è invece un’altra differenza tra gioco e serie. Cambia infatti la diffusione del fungo e il modo in cui si contrae la malattia: nel videogame il contagio avviene attraverso delle spore, nella serie tramite radici che a volte escono fuori dal terreno, oppure tramite dei filamenti che fuoriescono dalle stesse persone infette; in entrambi i prodotti resta invece intatta la possibilità di contrarre la malattia tramite il morso o lo scambio di fluidi con le persone contagiate.

Sono stati gli autori della serie a spiegare la scelta di eliminare la diffusione del fungo via spore: innanzitutto bisognava trovare una forma di contagio meno pervasiva, per giustificare in maniera quanto più realistica possibile la sopravvivenza della specie umana dopo vent’anni dall’inizio della pandemia; e poi anche per “alleggerire” l'aspetto visivo della serie, in quanto i personaggi avrebbero dovuto, in quel caso, indossare costantemente, o quasi, una maschera antigas, nascondendo il viso degli attori.

Una differenza importante si può poi rintracciare nell’incontro tra Joel ed Ellie, e ancor meglio nella reazione della ragazza. Fermo restando che nel videogioco conosciamo Ellie solo nel momento in cui viene presentata a Joel (e qui si mostra timida e quasi sottomessa), nella serie il personaggio viene introdotto prima, conosciamo fin da subito il suo passato e sappiamo immediatamente cosa le accade poco prima di incontrare il protagonista maschile. Di conseguenza, siamo a conoscenza del motivo della sua rabbia e della sua determinazione.

In questa prima stagione di The Last of Us molti fan hanno rilevato, in generale, che l’azione della serie sia meno “vorticosa” rispetto a quella del videogame. Ma, come ha spiegato l’ideatore Neil Druckmann, nel creare un prodotto ludico si ha l’esigenza di coinvolgere l’utente in maniera attiva, ad esempio nelle scene delle sparatorie, mentre in una serie tv è di fondamentale importanza portare lo spettatore dentro la storia, farlo entrare in empatia con i personaggi. Il pubblico non deve agire, ma deve comunque vivere la storia.

 

The Last of Us | Inside the Episode - 9 | HBO Max

 

 

 

The Last of Us: quante puntate sono e dove vederle

 

La prima stagione della serie televisiva The Last of Us è composta da nove episodi ed è stata trasmessa sul canale statunitense HBO dal 15 gennaio al 12 marzo 2023.

In Italia, la serie è stata trasmessa in esclusiva in lingua originale sottotitolata in italiano dal 16 gennaio al 13 marzo 2023, sul canale satellitare Sky Atlantic, di fatto in simultanea con la messa in onda di HBO.

I nove episodi della prima stagione si intitolano:

1. Quando sei perso nell’oscurità (When You're Lost in the Darkness)

2. Gli infetti (Infected)

3. Molto, molto tempo (Long, Long Time)

4. Per favore, stringimi la mano (Please Hold to My Hand)

5. Resistere e sopravvivere (Endure and Survive)

6. Famiglia (Kin)

7. Abbandonata (Left Behind)

8. Quando sei in difficoltà (When We Are in Need)

9. Cerca la luce (Look for the Light)

 

La prima stagione di The Last of Us è andata in onda in prima visione su Sky Atlantic anche con il doppiaggio in lingua italiana, dal 23 gennaio al 20 marzo 2023. È possibile recuperare gli episodi sui canali Sky, anche on demand, previa sottoscrizione dell’abbonamento al servizio, oppure su Now, la piattaforma streaming di proprietà della stessa Sky che offre contenuti on demand e in diretta.

 

Stagione 1

9 episodi

2023

 

 

The Last of Us 2: le anticipazioni e cosa sappiamo sulla seconda stagione della serie firmata HBO

 

Com’è noto, la conferma del rinnovo per una seconda stagione della serie televisiva The Last of Us è avvenuta mentre non si era ancora conclusa la messa in onda della prima. Sembra che, nonostante i due creatori della serie, Craig Mazin e Neil Druckmann, stiano ancora decidendo quali eventi includere nei prossimi episodi, già si sia parlando concretamente di una terza stagione, e qualcuno si spinge anche oltre nelle previsioni.

Subito dopo la conclusione della prima stagione, i due autori hanno rilasciato diverse interviste in cui hanno regalato alcune anticipazioni sulla seconda parte di questa serie tanto amata.

Sappiamo che la nuova stagione di The Last of Us non seguirà tutti i numerosi eventi presenti invece nella parte due del videogioco. Così come alcune differenze sono state necessarie nella prima, anche nella seconda non mancheranno i punti in cui la serie di discosterà rispetto al prodotto originario. Craig Mazin stesso ha affermato che in alcuni momenti la serie presenterà delle modifiche radicali, mentre in altre sarà molto simile al videogame. Per il momento l’unica cosa che si può confermare, però, è che in generale ci saranno differenze importanti. “Sarà una cosa a sé stante, non un adattamento diretto di The Last of Us: Parte 2”, ha sentenziato il produttore.

Ma la preoccupazione dei fan è soprattutto per la protagonista femminile, Ellie. Questo personaggio, nella seconda parte del videogioco, è più grande di cinque anni, a causa di un salto temporale nella vicenda. In molti si chiedono quindi se ci sarà ancora Bella Ramsey a interpretarla. Questa volta è Druckmann a chiarire la questione. Durante una conferenza stampa ha infatti spiegato: “Per molto tempo non sono riuscito a immaginare un’altra versione di Ellie, ma ora siamo riusciti in quest’impresa grazie a Bella. Siamo felici di poter contare su di lei, e l’unico scenario in cui potremmo pensare di rimpiazzarla, è se lei stessa dovesse venire da noi per dirci 'non voglio più lavorare con voi'. Anche in quel caso, comunque, cercheremmo di convincerla”. Per risolvere la questione del salto temporale, gli ideatori hanno sottolineato che Bella ha 19 anni in questo momento, la stessa età di Ellie in The Last of Us: Parte 2, e che quindi non c’è alcun bisogno di un recasting.

Sono inoltre d’accordo nel far combaciare la fine del videogioco e della serie. Ciò vuol dire che i due finali saranno identici e la serie televisiva non andrà oltre la storia raccontata nel videogame, anche se ci dovessero volere più stagioni per arrivare alla conclusione. Data infatti la mole di eventi da riprodurre non è da escludere che i creatori possano optare per una separazione della storia, spalmando la trasposizione in almeno altre due stagioni, per un totale quindi di tre.

La seconda stagione di The Last of Us è in fase di scrittura, ma non ha ancora una data d’uscita. Molto probabilmente le riprese inizieranno prima della fine del 2023, mentre per la messa in onda è possibile addirittura che i fan debbano aspettare il 2025.

 

Sigla e musica The Last of Us 2

 

La sigla di The Last of Us è stata composta da Gustavo Santaolalla, compositore argentino vincitore, tra le altre cose, anche di un premio Oscar. È lui a firmare anche la colonna sonora, insieme a David Fleming. Santaolalla era stato coinvolto anche nella produzione del videogioco, per cui aveva appunto composto appunto le musiche.

Nei vari episodi ritroviamo, oltre all’accompagnamento firmato dai compositori già citati, anche diverse canzoni famose a livello internazionale, chiamate a fare da sottofondo musicale all’azione nei momenti più importanti. Tra le tante è facile riconoscere Tomorrow di Avril Lavigne, White Flag di Dido, Never Let Me Down Again dei Depeche Mode (sia originale, sia la cover di Jessica Mazin), I’m Coming Home To Stay dei Fleetwood Mac, White Room dei Cream, All or None dei Pearl Jam, Take On Me degli a-Ha, e anche Just Like Heaven dei The Cure.

 

The Last of Us | Opening Credits | HBO Max

 

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