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Esteri
5G, la commissione Ursula sfida Trump. "Sì a paletti, ma Huawei non esclusa"

Dopo Londra, anche Bruxelles. L'Europa non cede alle pressioni di Washington e non chiude le porte alla partecipazione del colosso cinese Huawei allo sviluppo delle reti 5G in Regno Unito e nei paesi europei. E intanto il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, vola non a caso a Londra dopo la delusione arrivata ieri. La Commissione europea europea ha infatti presentato una serie di raccomandazioni agli Stati membri per rendere più sicure le reti di futura generazione 5G, senza tuttavia escludere esplicitamente Huawei, malgrado i timori di diversi analisti e le pressioni degli Stati Uniti per bandire il colosso cinese. Il collegio dei commissari ha approvato una "scatola degli attrezzi" di misure che dovrebbero essere adottate dagli Stati membri per mitigare i rischi per la sicurezza legati allo sviluppo delle reti 5G. Il mercato Ue dovrebbe rimanere aperto a fabbricanti di paesi terzi, compresa la Cina, ma a condizione che i requisiti di sicurezza europei siano rispettati. Le principali misure dovrebbero essere adottate entro il 30 aprile di quest'anno.

"Paletti per la sicurezza del 5G, ma Huawei non è esclusa"

Nello specifico, la Commissione raccomanda agli Stati membri di restringere, proibire e/o richiedere condizioni specifiche per la fornitura, la realizzazione e il funzionamento delle reti 5G. Tra le varie raccomandazioni c'e' la necessita' di valutare "il profilo di rischio dei fornitori" e di applicare "restrizioni" a quelli considerati "a alto rischio", compresa la possibilita' di decidere "esclusioni per limitare in modo efficace i rischi" per gli "asset chiave" dell'infrastruttura 5G. Inoltre, la Commissione chiede agli Stati membri di assicurare che gli operatori evitino di essere dipendenti da "un unico fornitore" e impedire la "dipendenza da fornitori considerati a alto rischio". La Commissione ricorda che gli Stati membri sono responsabili per la sicurezza nazionale, ma ritiene che "la sicurezza delle reti 5G e' una questione di importanza strategica per l'intero mercato unico e la sovranita' tecnologica dell'Ue". "Possiamo fare grandi cose con il 5G" ma "solo se possiamo rendere le nostre reti sicure, ha detto la vicepresidente della Commissione responsabile del Digitale, Margrethe Vestager: "solo allora i cambiamenti digitali saranno di beneficio per tutti i cittadini". Secondo il commissario al Mercato interno, Thierry Breton, "l'Europa ha tutto per guidare la corsa tecnologica" della 5G: "la nostra industria e' gia' scattata dai blocchi di partenza. Oggi stiamo equipaggiando gli Stati membri dell'Ue, gli operatori telecom e gli utenti con strumenti per costruire e proteggere un'infrastruttura europea con i piu' alti standard di sicurezza", ha detto Breton. Le raccomandazioni sono gia' state accettate dagli Stati membri, che potranno anche adottare regole piu' rigide. La Commissione promette di dare un ulteriore contributo per assicurare la sicurezza dell'infrastruttura 5G attraverso regole nei settori delle telecomunicazioni e della cybersicurezza, una certificazione a livello Ue, il monitoraggio degli investimenti stranieri nella catena del valore della 5G europea, strumenti di difesa commerciale, regole della concorrenza, norme sugli appalti pubblici e fondi dai programmi Ue.

5G, Vestager: "Grande opportunità ma necessaria sicurezza reti"

"Con il 5G possiamo fare grandi cose, ma solo se possiamo rendere sicure le nostre reti. Soltanto allora i cambiamenti digitali andranno a beneficio di tutti i cittadini". Lo dice la vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager, riferendosi al piano presentato oggi dall'esecutivo Ue sul 5G. Secondo Vestager, la tecnologia 5G "supporta medicine personalizzate, agricoltura di precisione e reti energetiche in grado di integrare tutti i tipi di energia rinnovabile e questo fara' una differenza positiva". "Un'autentica Unione della sicurezza e' quella che protegge i cittadini, le aziende e le infrastrutture critiche dell'Europa. Il 5G sara' una tecnologia innovativa, ma non puo' andare a scapito della sicurezza del nostro mercato interno", ha aggiunto il commissario Ue, Margaritis Schinas, secondo cui la 'cassetta degli attrezzi' messa a punto dalla Commissione "e' un passo importante in quello che deve essere uno sforzo continuo nel lavoro collettivo dell'UE per proteggere meglio le nostre infrastrutture critiche ". "L'Europa ha tutto cio' che serve per guidare la corsa alla tecnologia - ha concluso Thierry Breton, Commissario per il mercato interno - che si tratti di sviluppare o implementare la tecnologia 5G, il nostro settore e' gia' ben avviato. Oggi stiamo dotando gli Stati membri dell'UE, gli operatori di telecomunicazioni e gli utenti degli strumenti per costruire e proteggere un'infrastruttura europea con i piu' alti standard di sicurezza, per trarre il massimo beneficio dal potenziale che il 5G ha da offrire". 

5G: Vestager, spetta a Stati membri fare valutazione rischio

Sulle reti 5G "gli Stati membri hanno responsabilita' per la loro sicurezza e tocca a loro fare la valutazione del rischio". Lo ha detto la vicepresidente della commissione europea responsabile per il Digitale, Margrethe Vestager, in una conferenza stampa per presentare la "scatola degli attrezzi" dell'Ue per limitare i rischi per la sicurezza nelle reti 5G. "Per noi e' importante che la valutazione del rischio sia fatta su criteri oggettivi", ma "c'e' una divisione del lavoro tra Commissione e Stati membri", ha spiegato Vestager, sottolineando che c'e' "una convergenza" nell'Ue su come affrontare la questione della sicurezza delle reti 5G. "Sono molto incoraggiata da come gli Stati membri hanno cooperato sin dall'inizio. Su questo abbiamo bisogno di un nuovo approccio, di avere un approccio europeo", ha detto Vestager. 

5G: Huawei, "decisione Ue frutto di approccio non distorto"

Per Huawei "la decisione dell'Europa, che consente a Huawei di continuare a partecipare al lancio del 5G" fa parte di un "approccio non distorto e basato sui fatti alla sicurezza del 5G" e "consente all'Europa di disporre di una rete 5G piu' sicura e piu' veloce". "Huawei" ha affermato Abraham Liu, rappresentante principale dell'azienda cinese presso le istituzioni dell'Ue "e' presente in Europa da quasi 20 anni e ha una comprovata esperienza in termini di sicurezza. Continueremo a lavorare con i governi e l'industria europei per sviluppare standard comuni per rafforzare la sicurezza e l'affidabilita' della rete". 

5G: POMPEO VOLA A LONDRA PER COLLOQUI DOPO LA 'DELUSIONE' DELLA CASA BIANCA

Dopo la "delusione" della Casa Bianca per la scelta di fare entrare Huawei nello sviluppo della rete 5G, seppure con un ruolo "limitato", il segretario di Stato Usa Mike Pompeo vola oggi a Londra per discutere della questione con il premier Boris Johnson. In precedenza, Pompeo aveva ribadito la posizione di Washington, sostenendo che Huawei rappresenta un rischio per la sicurezza e la sua partecipazione allo sviluppo delle reti 5G compromette la "condivisione di informazioni" di intelligence con i Paesi che impiegano i sistemi dell'azienda cinese. Formalmente, il dipartimento di Stato ha presentato la visita di POMPEO come un'opportunità di "riaffermare il rapporto speciale (con Londra), dopo l'uscita del Regno Unito dalla Ue e per discutere il modo di ampliare a consolidare i legami commerciali". E' probabile che nei colloqui di oggi venga sollevato anche il caso di Harry Dunn, il cittadino britannico rimasto ucciso in un incidente stradale del quale è accusata Anne Sacoolas, moglie di un diplomatico statunitense, fuggita negli Usa e per la quale Washington rifiuta l'estradizione. 

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