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Esteri
Afghanistan, kamikaze si fa esplodere all'aeroporto di Kabul: numerose vittime
Kabul Fonte twitter

Afghanistan, esplosione all'aeroporto di Kabul: oltre 40 morti

Sono almeno 40, tra cui alcuni bambini, le vittime dell'attentato suicida che ha colpito l'aeroporto di Kabul. Lo riferiscono fonti talebane rilanciate dai media russi. Molte guardie talebane sono rimaste ferite. 

Un attentatore suicida - a quanto apprende l'Adnkronos da fonti di intelligence - si è fatto esplodere nei pressi del Gate 'Abbey' dell'aeroporto internazionale di Kabul. L'accesso all'area, gestito dai militari del contingente Usa, è interdetto e nessun italiano è rimasto coinvolto. 

Ci sono però feriti afghani nell'esplosione, secondo quanto riportato da un funzionario Usa alla Cnn. Secondo Sky News.Uk, l'esplosione è avvenuta vicino al baron Hotel, dove alloggiano truppe e giornalisti britannici a Kabul.

L'ambasciatore francese David Martinon ha lanciato l'allarme seconda esplosione: "A tutti i nostri amici afghani: se siete vicino ai gate dell'aeroporto, allontanatevi con urgenza e mettetevi al riparo. E' possibile una seconda esplosione", ha scritto in un tweet.

Ma secondo il ministero della Difesa turco, le esplosioni registrate fuori dall'aeroporto della capitale afghana Kabul sarebbero state due. "Nelle due esplosioni davanti all'aeroporto di Kabul non abbiamo riportato alcun danno né nessuna vittima da segnalare", fa sapere il ministero secondo le notizie riportate dall'agenzia Anadolu.

Kabul, attentato causato da un kamikaze e un'autobomba

Secondo fonti della difesa britannica citate da Sky news.uk, è "altamente probabile" che l'attacco a Kabul sia stato compiuto dal gruppo terroristico Isis-K. La fonte riferisce che un kamikaze si è fatto esplodere al Baron Hotel. Poi vi è stata una seconda esplosione presso l'Abbey gate dell'aeroporto, che secondo le prime indicazioni è dovuta ad un'autobomba.

Attentato all'aeroporto di Kabul, numerose vittime

Numerose fonti riferiscono che l'esplosione avvenuta all'esterno dell'aeroporto di Kabul è dovuta a un "attacco suicida" e ha causato "numerose vittime", secondo quanto afferma su Twitter Zahid Gishkori, corrispondente del Washington Post.

L'esplosione nei pressi dell'aeroporto internazionale 'Hamid Karzai' di Kabul è avvenuta all'esterno dello scalo. Lo ha precisato la Cnn dichiarando che ci sono afghani feriti, mentre non si hanno notizie di eventuali vittime statunitensi o bratinniche, ma fonti Usa hanno confermato la presenza di feriti tra i militari statunitensi.

downloadKabul Fonte twitter
 

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato aggiornato riguardo all'esplosione avvenuta all'aeroporto di Kabul. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. L'esplosione è stata confermata dal portavoce del Pentagono, John Kirby, su Twitter, specificando che ancora non ci sono dettagli su eventuali vittime. 

Usa confermano il ponte aereo per evacuazioni fino al 31 agosto

Gli Usa confermano che il ponte aereo americano da Kabul durerà fino alla fine della missione, che è prevista per il 31 agosto. "Le operazioni di evacuazione non si concluderanno fra 36 ore. Continueremo ad evacuare più persone possibile fino alla fine della missione", ha twittato il portavoce del Pentagono, John Kirby, mentre altri paesi hanno già terminato le evacuazioni o si apprestano a farlo domani. La situazione all'aeroporto di Kabul è però sempre più difficile. 

Afghanistan: media, anche colpi arma fuoco durante attacco

I giornalisti presenti nell'area dell'aeroporto di Kabul dove c'e' stata l'esplosione hanno anche riferito di "pesanti colpi di arma da fuoco" sparati durante l'attacco. Lo riferisce sia il corrispondente di Al Jazeera che il Guardian che cita un giornalista afghano.

Afghanistan, i rapporti ambigui tra Isis e talebani

Nel complesso mosaico di milizie e intrecci tribali che caratterizza l'Afghanistan, l'Isis-Khorasan, il ramo di Daesh nell'Asia centrale, costituisce una grande incognita. Le notizie che giungono da fonti di intelligence sulla formazione terroristica, sorta nel 2015, sono frammentarie e a volte contraddittorie. Non e' mai stata pienamente chiarita, ad esempio, l'esatta natura dei rapporti con lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, e ambigue sono le relazioni con i talebani, sulla carta loro nemici giurati.

Secondo l'Onu, l'Isis-Khorasan conta 2.200 miliziani armati concentrati nella provincia montana di Kunar, al confine con il Pakistan. Un contingente composito, dove trovano spazio militanti pashtun pakistani fuggiti dal loro Paese, disertori afghani, estremisti uzbeki e, in numero piu' limitato, reduci arabi di quello che fu lo Stato islamico siro-iracheno.

Le comunicazioni con le altre filiali del califfato nero, si legge in un'analisi scritta da Thomas Parker per il Washington Institute, sono ormai limitate a messaggi via cellulare e i finanziamenti ridotti a un piccolo rivolo. Piu' di un analista aveva pero' affermato che un ritorno dei talebani al potere avrebbe offerto ai terroristi una chance di rialzare la testa.

Nonostante l'obiettivo comune di rovesciare il governo di Kabul, talebani e Isis hanno sempre combattuto tra loro per il controllo del territorio. La lunga campagna di sanguinosi attentati commessi dall'Isis, contro obiettivi sia civili che militari, ha pero' contribuito a creare nel Paese il clima di instabilita' che ha consentito ai talebani di riconquistare la guida del Paese. E gli studenti coranici non si sarebbero limitati a un'occasionale condiscendenza nei confronti dei terroristi.

Il tramite tra i due gruppi sarebbe un'altra formazione jihadista, la rete Haqqani, vicinissima ai talebani, che, secondo alcune fonti di intelligence, avrebbe aiutato l'Isis a organizzare e portare a compimento alcuni attacchi contro obiettivi governativi afghani. I talebani potrebbero inoltre avere interesse nel mantenere in vita le cellule locali dell'Isis in modo da poter compiere, di tanto in tanto, strette repressive a loro danno che mostrino alla comunita' internazionale un impegno di facciata nella lotta al terrorismo. 

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