Abdul B. cercò di andare in Siria per unirsi allo Stato Islamico. E’ quanto risulta da informazioni ottenute da diversi media tedeschi, la Suddeutsche Zeintung, Ndr e Wdr, sul giovane di 21 anni a cui la polizia tedesca sta dando la caccia come responsabile dell’attacco di ieri notte al Pride di Berlino. Secondo quanto si legge sul sito della Sz, il giovane fu arrestato all’aeroporto di Berlino alla fine del 2025 mentre faceva ritorno in Germania dal Libano.
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Secondo fonti investigative, era rimasto in detenzione preventiva fino allo scorso maggio perché sospettato di star preparando un attacco terroristico, dopo che le autorità di sicurezza l’avevano dichiarato radicalizzato e propenso a commettere atti violenti. Dopo il rilascio, rivela Die Welt, Abdul B. doveva partecipare ad incontri di ‘deradicalizzazione’ presso un centro specializzato. Ma secondo il giornale il centro non aveva ancora deciso se accettare il suo caso e dopo due sessioni era stata fissata una terza per la prossima settimana. Die Welt rivela ancora che gli specialist del centro consideravano il suo caso complesso, dal momento che il giovane, nonostante apparisse amichevole e collaborativo, non appariva sincero nell’impegno ad allontanarsi dalle ideologie estremiste.
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Abdul B. è stato condannato lo scorso maggio ad un anno e 10 mesi per la preparazione di un piano terroristico, ma era poi stato rilasciato in libertà vigilata. Inoltre viene rivelato che a bordo del veicolo usato per l’attacco ieri al Pride di Berlino è stato trovato un telefono cellulare appartenente a Abdul B. che aveva affittato il mezzo attraverso contatti privati. Secondo le fonti citate dai media, il giovane da tempo era sotto i radar delle autorità di sicurezza tedesche, sin da quando aveva 16 anni, si legge sul sito di Sz.

