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Esteri
Covid-19, in America si parte con la terza dose “mixata”

Mentre i paesi in via di sviluppo non sono ancora arrivati al 5% di vaccinazioni per l’intera popolazione, i paesi sviluppati, Europa e stati Uniti in particolare, dopo aver superato mediamente il 70% di persone immunizzate stanno pianificando una terza dose di richiamo.

Generalmente si intende partire , ed in alcuni casi si è già partiti( vedi Italia e Israele), con over 80, immunodepressi, categorie indebolite da particolari patologie e personale sanitario. Ma la tendenza è quella di portare il richiamo ad una platea molto più vasta ed eterogenea.

Uno delle domande che stanno nascendo con questo nuovo indirizzo è quello di capire con che vaccino si potrà fare il richiamo. Sarà necessario fare lo stesso ricevuto oppure sarà possibile ricevere la dose di un prodotto differente?

La terza dose di vaccino con prodotti diversi

Una risposta l’ha data in questi giorni l’America.

Secondo quanto riferisce il New York Times e Wall Street Journal, la Food and Drug Administration (FDA) avrebbe previsto di permettere a tutti gli americani di ricevere la terza dose con un vaccino diverso da quello avuto inizialmente.

L’annuncio della FDA dovrebbe arrivare già questa settimana confermando che la terza dose sarà libera da qualsiasi marca di vaccino. Dovrebbe essere previsto inoltre, nella stessa comunicazione, il via libera a dosi di richiamo con Moderna, Johnson & Johnson dopo l’ok già dato per Pfizer -BioNTech.

Il National Institutes of Health ha presentato i risultati di uno studio di "mix and match" di marche di vaccino contro il Covid-19. La ricerca, comunicata da esperti della FDA, ha verificato che le persone vaccinate con una singola dose di Johnson & Johnson e che hanno ricevuto un richiamo di Moderna hanno aumentato i loro anticorpi di 76 volte in 15 giorni, rispetto a un aumento di quattro volte.

Lo studio ha inoltre  concluso che una dose di Pfizer-BioNTech aumenta anche i livelli di anticorpi del vaccino Johnson & Johnson più dello stesso Johnson & Johnson, sebbene con meno potenza di Moderna.

La terza dose con vaccini diversi

La FDA aveva già permesso il mix di vaccini di richiamo con terza dose di  Pfizer-BioNTech un mese fa per gli over 65, per le persone ad alto rischio di malattie gravi e per le persone altamente esposte a contrarre il virus, come tutto il personale sanitario.

Ma l’Agenzia regolatoria statunitense prevede di ampliare il numero delle dosi di richiamo e soprattutto quello delle persone immunizzate con una dose di rinforzo.

Le raccomandazioni che la FDA dovrebbe confermare saranno quelle soprattutto di attendere sei mesi dopo aver ricevuto la seconda dose per averne una terza di  Pfizer. Mentre per Moderna e Johnson & Johnson dovrebbe essere sufficiente i soli due mesi.

In Europa invece non è ancora chiaro il modus operandi, soprattutto per quelli che sono stati vaccinati con Astra Zeneca, che ora sembra essere scomparso.

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