La Polonia osserva due giorni di lutto nazionale dopo la sparatoria che ha sconvolto Cracovia sabato 7 novembre. Il bilancio è di sei morti e almeno 15 feriti. L’autore dell’attacco, un 25enne descritto come estremista, è ancora vivo, ma si trova in condizioni gravissime. Durante l’intervento per fermarlo sono rimasti feriti anche due agenti, uno dei quali lotta tra la vita e la morte in ospedale. Il ministro della Giustizia Waldemar Zurek ha lanciato sui social un appello alla donazione di sangue per uno dei due poliziotti. L’agente è stato colpito da tre proiettili e ha un polmone compromesso. Per le trasfusioni è stato richiesto sangue del gruppo AB Rh+.
Le condizioni dei feriti e il bilancio della strage
Le condizioni delle 15 persone ferite risultano al momento stabili, secondo quanto riferito dal portavoce del capo della polizia polacca, Andrzej Fijolek, a TVN24. La situazione resta però particolarmente grave per alcuni dei ricoverati. All’Ospedale Universitario di Cracovia sono state trasferite cinque persone: tre di loro sono in condizioni critiche. Tra i feriti ci sono anche cittadini stranieri provenienti da Regno Unito, Portogallo, Russia, Germania e Austria. Gravemente ferito anche il presunto responsabile della sparatoria, che resta ricoverato. Intanto, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire la dinamica e il movente dell’attacco, la Polonia osserva due giornate di lutto nazionale.
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