Ilijana Jotova è la nuova presidente della Bulgaria. Gli exit poll e i risultati parziali non lasciano spazio a sorprese: la socialista, già presidente a interim, ha un vantaggio irrecuperabile nel ballottaggio per le presidenziali in Bulgaria. Tanto che a spoglio ancora in corso sono arrivate le congratulazioni della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “Congratulazioni a Ilijana Jotova per la sua vittoria alle elezioni presidenziali. Dalla sicurezza e dalla difesa alla nostra competitività e all’indipendenza energetica, non vedo l’ora di proseguire il nostro lavoro comune. Per una Bulgaria forte in un’Europa forte“.
La presidente uscente, socialista, sostenuta dal primo ministro Rumen Radev e dal suo partito Bulgaria Progressista, ha preso tra il 50,7% e il 58% dei voti a seconda delle proiezioni e degli scrutini parziali, contro il 38-44% dello sfidante, il liberale Andrey Gyurov. Jotova diventa così la prima donna eletta capo dello Stato nel Paese. L’affluenza è stata particolarmente bassa: poco più del 29% un’ora prima della chiusura dei seggi.
Ilijana Jotova, 62 anni, ex giornalista ed eurodeputata, aveva assunto la presidenza a gennaio subentrando a Radev. Durante la campagna ha ribadito l’appartenenza della Bulgaria all’Ue e alla Nato, ma ha difeso un approccio pragmatico verso la Russia: dialogo diplomatico, contrarietà agli aiuti militari all’Ucraina e critica alle sanzioni europee, ritenute controproducenti. Il voto si è svolto in un contesto di preoccupazione per gli attacchi con droni nel Mar Nero e per le difficoltà economiche seguite all’ingresso nell’eurozona. In Bulgaria il ruolo del presidente è di tipo rappresentativo e di garanzia. Il Paese è una repubblica parlamentare: i poteri effettivi di governo spettano al primo ministro e al Parlamento.
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