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Esteri
G7, vertice sull'Ucraina: c'è Zelensky. Pechino: Taiwan? Non giocate col fuoco

Ucraina, raffica di missili su Kiev, mentre il G7 discute di un piano di pace

Mentre un allarme antiaereo nella notte ha scosso gran parte delle regioni dell'Ucraina, i leader del G7 discuteranno in Giappone di un vertice di pace durante il summit che si terrà da domani 19 maggio al 21 maggio. Confermata la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Al tavolo anche la premier italiana Giorgia Meloni (così come anticipato da Affaritaliani). A Kiev è attesa la visita del rappresentante speciale del governo cinese Li Hui, nonostante l'avvertimento: "Non cederemo territori ai russi". Inoltre, giunge in queste ore anche una nuova proposta di pace dal Sudafrica, a questo proposito il Cremlino ha fatto sapere che una delegazione di Paesi africani visiterà Mosca.

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha chiesto ai leader del G7, che si incontreranno questo fine settimana nella città di Hiroshima, “unità nel sostenere Kiev”. “Penso che sia importante lanciare questo segnale durante il vertice del G7”, ha aggiunto il premier nipponico, che ha ribadito che il vertice è un “evento significativo” in cui i leader mondiali “si incontreranno per discutere di pace e stabilità, oltre che di crisi internazionali su larga scala, come quelle energetiche e alimentari”. Ha anche sottolineato che, “poiché la comunità internazionale si trova di fronte a un punto di svolta, penso che non ci sia posto migliore di Hiroshima per tenere il meeting”.

G7, Meloni: "Uniti nell'impegno a tutela di regole, pace e stabilità"

"Ringrazio il Primo Ministro giapponese Fumio Kishida per la calorosa accoglienza alla vigilia del Vertice G7 a Hiroshima. Sono molto contenta del nostro Partenariato Strategico che ci sta consentendo di intensificare la nostra collaborazione. Siamo uniti nell'impegno a tutela di un ordine internazionale fondato sulle regole, della pace e della stabilità, da scienza e tecnologia a cooperazione industriale e sicurezza", così scrive sui social la premier Giorgia Meloni. 

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UCRAINA, PRIGHOZIN: "RITIRO FORZE RUSSE A BAKHMUT ESPONE NOSTRE POSTAZIONI"

Il leader del gruppo Wagner, Yevgeni Prigozhin, ha puntato ancora una volta il dito contro i vertici militari russi accusandoli di aver ceduto terreno a Bakhmut alle truppe ucraine ed impartito alle proprie forze l'ordine di ritirarsi lasciando così esposte alcune postazioni dei mercenari del suo gruppo. Prigozhin ha quindi chiesto al ministro della Difesa, Serguei Shoigu, e al capo di stato maggiore, Valeri Gerasimov, di fermare il ritiro. Recentemente Prigozhin ha denunciato di essere stato abbandonato con i suoi uomini dall'alto comando militare russo, ed ha minacciato di fermarsi nel caso non aumentino le forniture. 

L'avanzata della difesa ucraina a Bakhmut

I difensori ucraini continuano l'avanzata in direzione di Bakhmut a una distanza di 150-1700 metri al giorno e hanno ucciso in battaglia 130 russi e catturati 4. Lo ha detto il rappresentante del gruppo orientale delle forze armate ucraine Sergey Cherevaty come riporta Ukrainska Pravda. "Bakhmut rimane l'epicentro delle ostilità nell'Ucraina orientale. Durante i combattimenti, le nostre unità, nonostante non vi sia alcun vantaggio in termini di personale, proiettili e attrezzature, continuano ad avanzare sui fianchi", afferma.

Il rinnovo dell'accordo sul grano

In tutto questo, Vladimir Putin, in un messaggio alla comunità ebraica russa, ha rilanciato la propaganda di guerra: "È contro i diretti seguaci del nazismo che stiamo combattendo". Intanto, si sono susseguiti diversi incendi provocati dai detriti dei missili russi a Kiev. Almeno un morto e due feriti a Odessa. Pesanti combattimenti ci sono stati anche a Bakhmut. Wagner accusa le unità regolari dell'esercito russo di essersi ritirate a nord di Bakhmut esponendo al nemico i fianchi dei combattenti. La sola buona notizia concreta è la proroga dell'accordo sul grano per altri due mesi, nonostante il malcontento della Russia e dei Paesi dell'Est Europa.

Kiev, attacco nella notte "senza precedenti"

La difesa aerea ucraina ha respinto nella notte diverse ondate di attacchi russi e distrutto 29 missili da crociera su 30 e 4 droni. E' il bilancio del servizio stampa dell'aeronautica militare delle forze armate ucraine. Serhii Popko, capo dell'amministrazione civile e militare di Kiev, ha detto che gli attacchi aerei della notte sulla capitale ucraina sono "senza precedenti per potenza e intensità". Almeno cinque forti esplosioni nella notte a Kiev. Diverse le esplosioni nel distretto Desnyansky, dove è scoppiato un incendio è scoppiato in un'azienda.

Leggi anche: Ucraina, con la fine di Putin l'asse Ue-Usa potrà vincere e risorgere

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