Esteri
Che cos'è l'Ice, la polizia anti-immigrazione che terrorizza gli Usa. Arresti senza mandato e ora pure una donna uccisa a sangue freddo
I poteri speciali conferiti da Trump e le proteste della gente. Esplode il caso Minneapolis

Ice, polizia anti-immigrazione Usa (Foto Lapresse)
Minneapolis, esplode la protesta: donna uccisa a sangue freddo dalla polizia anti-immigrazione
L'Ice, l’acronimo sta per "Immigration and Customs Enforcement", è un’agenzia federale degli Stati Uniti che applica le leggi sull’immigrazione e combatte reati transnazionali. Da ieri è al centro delle polemiche dopo la morte di una donna di 37 anni, Renee Nicole Good, uccisa a sangue freddo da un agente che le ha sparato mentre la donna in auto stava cercando di allontanarsi durante una protesta pacifica contro un blitz. L’agenzia è stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. L’Ice non decide le politiche migratorie, ma le applica. Non è la Border Patrol, che opera ai confini, né rilascia visti, ed è divisa in due rami: il primo si chiama Ero (Enforcement and Removal Operations), ed è il 'braccio operativo' che si occupa di arresti, detenzione ed espulsione degli immigrati irregolari presenti negli Usa.
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Il secondo è l’Hsi (Homeland Security Investigations), che si occupa di indagini penali, traffico di droga e armi, tratta di esseri umani, criminalità informatica, frodi finanziarie, terrorismo e reati doganali. L’Ice ha poteri investigativi simili a quelli dell’Fbi. Tecnicamente, gli agenti che si occupano di immigrazione dovrebbero identificare le persone e poi portare tutta la procedura, arresto compreso e richiesta d'espulsione, davanti a un giudice dell’immigrazione, ma l’amministrazione Trump ha tagliato la seconda fase, provocando polemiche e battaglie legali. L'Ice può arrestare senza mandato in casi urgenti, ma non può entrare in un’abitazione senza consenso o mandato, salvo eccezioni, e non può agire contro cittadini statunitensi per violazioni migratorie. Il caso di Minneapolis potrebbe quindi chiamare in causa sotto molti punti di vista l’agente dell’Ice che ha sparato.
