Esteri
Iran, la svolta è possibile? Trump: “si può negoziare, incontro in preparazione”. Ma Teheran chiede conto all’Europa per il sostegno ai manifestanti
Teheran, davanti al rischio di un attacco americano, minaccia ritorsioni contro le basi Usa e chiede all’Europa di ritirare il sostegno ai manifestanti

Donald Trump
Iran, Teheran convoca i diplomatici di Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania per il sostegno ai manifestanti
Gli ambasciatori o gli incaricati d'affari di Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna, di stanza a Teheran, oggi sono stati convocati dalle autorità iraniane, che hanno deplorato il sostegno espresso da questi Paesi ai manifestanti iraniani. Lo riporta un comunicato del Ministero degli Esteri iraniano e reso noto dalla televisione di Stato. Ai diplomatici è stato mostrato un video dei danni causati dai "rivoltosi" ed è stato chiesto ai governi di "ritirare le dichiarazioni ufficiali a sostegno dei manifestanti". "Confermiamo la convocazione degli ambasciatori europei", ha poi fatto sapere il Ministero degli Esteri francese.
Iran, Trump: "Teheran vuole negoziare, incontro è in preparazione"
L'Iran "vuole negoziare" e una riunione "è in preparazione". Donald Trump annuncia la possibile svolta parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One. "I leader iraniani hanno chiamato -dice il presidente degli Stati Uniti-. Vogliono negoziare, una riunione è in corso di preparazione".
In Iran da oltre 10 giorni sono in corso proteste di massa, represse nel sangue dal regime. I morti sarebbero oltre 2000 secondo le informazioni diffuse dalla fondazione del premio Nobel Narges Mohammadi.
Trump, nei giorni scorsi, ha annunciato che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti se le violenze del regime non fossero cessate. I media americani hanno fatto riferimento all'ipotesi di un attacco americano: domani, martedì 13 gennaio, il presidente sarà impegnato in un vertice alla Casa Bianca con i principali membri dell'amministrazione per valutare la situazione e individuare eventuali azioni da condurre.
Un'azione militare degli Usa rimane una possibilità. L'esercito americano sta valutando "opzioni molto forti" per un intervento, dice Trump, confermando le indiscrezioni secondo cui al presidente sono state presentate diverse opzioni di piani di intervento. "Esaminiamo la questione molto seriamente - afferma -. Stiamo valutando alcune opzioni molto concreto. Prenderemo una decisione".
Teheran, davanti al rischio di un attacco americano, ha preannunciato una risposta ponendo nel mirino le basi Usa nella regione: "L'Iran minaccia di attaccare le nostri basi? Se lo fanno, li colpiremo ad un livello mai visto. Useremmo una forza notevole", dice Trump. Al presidente viene chiesto se l'Iran prenda sul serio le minacce di Washington: "Dopo tutto quello che abbiamo fatto, è una domanda stupida".
