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Esteri
Libano, l'Arabia Saudita minaccia: guerra imminente. Via i cittadini dal Paese

Gli Emirati Arabi Uniti hanno aderito al provvedimento gia' adottato da Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait chiedendo ai propri cittadini in Libano di lasciare il paese. Si tratta di una misura adottata dopo le dimissioni annunciate dal premier Saad Hariri sabato scorso da Riad e dopo una campagna lanciata da Hezbollah in Libano contro l'Arabia Saudita. Nella giornata di ieri l'agenzia di stampa saudita "Spa" aveva reso noto che "il regno chiede ai propri cittadini in visita in Libano o ivi residenti di lasciare il territorio libanese alla prima occasione utile". Intanto il principe saudita ed erede al trono, Mohammed Bin Salman, ha incontrato ieri il presidente francese, Emmanuel Macron, subito dopo l'arrivo di quest'ultimo a Riad.

Nel corso dell'incontro i due hanno discusso della cooperazione strategica tra i due paesi e delle possibilita' di sviluppare la cooperazione bilaterale nell'ambito della Vision 2030 saudita. Sono stati affrontati i temi dell'attualita' nella regione del Medio Oriente e gli sforzi fatti per mantenere la stabilita' e contrastare il terrorismo. Il capo dello stato francese ha condannato il lancio di missili iraniani da parte dei ribelli sciiti Houthi contro Riad, ribadendo la solidarieta' della Francia al regno saudita. La visita di Macron nel regno, non programmata, avviene dopo le dimissioni a sorpresa del premier Saad Hariri e nel pieno della crisi in Yemen.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Macron alla stampa francese durante la sua permanenza negli Emirati, la visita e' stata decisa per discutere le attuali tensioni nella regione e lavorare con Riad per raggiungere la stabilita' in Medio Oriente. "Ho deciso di recarmi a Riad per incontrare il principe ereditario. Principalmente per avere un primo incontro con lui, ma anche per discutere le questioni regionali, in particolare la crisi in Yemen e la situazione in Libano", ha dichiarato Macron.

La crisi nella regione mediorientale si e' acuita lo scorso 4 novembre quando il premier libanese Saad Hariri ha annunciato proprio da Riad le sue dimissioni dall'incarico, accusando l'Iran di destabilizzare la regione e denunciando i tentativi di Hezbollah di minare la stabilita' del Libano e di attentare alla sua persona. Le dimissioni di Hariri sono state percepite sia all'interno che all'esterno del Libano come un ulteriore fronte di scontro tra Riad e Teheran.

La dimissioni di Hariri in diretta da Riad e la successiva permanenza del premier nella capitale saudita hanno dato adito ad una serie di speculazioni su possibili pressioni da parte dell'Arabia Saudita sul primo ministro libanese, considerato troppo debole dall'establishment di Riad nei confronti di Hezbollah, i cui esponenti fanno parte del governo di unita' nazionale retto da Hariri.

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