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Lula rieletto in Brasile, dalla lotta contro le Big Tech alla sanità pubblica: così vuole ricostruire il Paese

Il presidente progressista sconfigge al ballottaggio il candidato conservatore Flavio Bolsonaro. Il programma del post voto

Lula rieletto in Brasile, dalla lotta contro le Big Tech alla sanità pubblica: così vuole ricostruire il Paese

Luiz Inácio Lula da Silva conquista il quarto mandato alla presidenza del Brasile e traccia le priorità del nuovo governo: regolamentazione delle big tech, lotta alla criminalità, riforma dell’istruzione, sviluppo dell’intelligenza artificiale, investimenti nella sanità e dialogo con il Parlamento. Il presidente progressista ha sconfitto al ballottaggio il candidato conservatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ottenendo il 51,79% dei voti contro il 48,21% dell’avversario. Una vittoria che segna anche un precedente nella storia democratica brasiliana: per la prima volta un candidato arrivato secondo al primo turno è riuscito a ribaltare il risultato al ballottaggio.

Tra le priorità annunciate da Lula figura una maggiore regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Il presidente ha denunciato il potere esercitato dalle multinazionali digitali, chiedendo regole più severe sul pagamento delle imposte, sulla diffusione dei contenuti e sulle possibili interferenze nei processi elettorali. “Non possiamo permettere che esistano aziende gigantesche, che guadagnano milioni e miliardi, non paghino alcuna imposta a questo Paese e cerchino di influenzare il risultato elettorale”, ha dichiarato Lula, sostenendo inoltre che i reati commessi online debbano essere perseguiti con la stessa attenzione riservata a quelli commessi nella vita reale. Durante la campagna elettorale, lo staff del presidente ha accusato Meta, società proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, di aver penalizzato la visibilità dei suoi contenuti attraverso gli algoritmi delle piattaforme. Si tratta di contestazioni avanzate dalla campagna di Lula e respinte dall’azienda.

Un altro punto centrale del programma riguarda la sicurezza pubblica. Lula ha annunciato l’intenzione di ricostituire un ministero della Sicurezza, rafforzando il ruolo del governo federale nel contrasto alla criminalità, una responsabilità storicamente affidata soprattutto ai singoli Stati brasiliani. L’obiettivo dichiarato è migliorare il coordinamento delle forze dell’ordine e garantire maggiore protezione ai cittadini. Sul fronte dell’istruzione, il presidente intende ampliare l’accesso alla scuola e rafforzare l’insegnamento delle materie scientifiche, con particolare attenzione alla matematica e all’ingegneria.

A questa strategia si collega il progetto di sviluppare un’intelligenza artificiale brasiliana, riducendo la dipendenza dalle tecnologie statunitensi e cinesi. Lula vuole sfruttare il potenziale del Paese nella produzione di energia rinnovabile per attrarre centri di elaborazione dati e sostenere la crescita di un’infrastruttura tecnologica nazionale. Lula ha inoltre annunciato l’intenzione di rafforzare il programma di sostegno economico agli studenti Pé-de-Meia, estendendolo anche agli universitari, e di ampliare l’istruzione a tempo pieno fino alla scuola secondaria superiore.

La modernizzazione della sanità pubblica rappresenta un altro obiettivo del nuovo mandato. Lula ha promesso di rafforzare il Sistema sanitario unico brasiliano (SUS), puntando soprattutto sul miglioramento delle diagnosi e delle terapie oncologiche. Tra i progetti annunciati figura la costruzione di un ospedale intelligente in collaborazione con l’Università di San Paolo, sostenuta finanziariamente dalla Nuova Banca di Sviluppo dei Brics, guidata dall’ex presidente Dilma Rousseff. Prevista anche la realizzazione di 15 unità di terapia intensiva intelligenti, con l’obiettivo di migliorare la tempestività degli interventi e ridurre le morti legate ai ritardi nelle cure.


Nel programma del presidente trovano spazio anche la tutela ambientale, il contrasto alla deforestazione, gli investimenti nelle energie rinnovabili e il rafforzamento dell’economia digitale. Lula intende inoltre proseguire nelle politiche di sostegno ai redditi, nell’espansione dei programmi sociali e negli investimenti infrastrutturali. Sul piano politico, una delle sfide principali sarà il rapporto con il Parlamento, dove il Partito liberale di Bolsonaro ha rafforzato la propria presenza e il fronte conservatore dispone di un peso significativo. Lula ha assicurato di voler collaborare con le forze politiche elette, anche di orientamento opposto, per ottenere l’approvazione delle riforme. Infine, il presidente ha annunciato un cambiamento nella comunicazione istituzionale, con un maggiore utilizzo delle piattaforme digitali e un dialogo più diretto con i cittadini. L’obiettivo dichiarato è ampliare la partecipazione popolare alle decisioni dell’esecutivo.

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