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Migranti, nel nord della Francia Decathlon non vende più canoe

Migranti, nel nord della Francia, Decathlon non vende più canoe, usate dai migranti irregolari

Quello di cui si parla in questo momento, relativamente ai migranti e a parte il nostro paese che non fa più notizia da tempo,  riguarda il confine tra Polonia e Bielorussia. Qui la polizia europea sta dando una delle peggiori immagini di quello che significa egoismo ed ipocrisia. Migliaia di disperati sono bloccati tra i due confini e respinti da entrambe le parti con idranti e bastoni elettrici. Ma, la lotta eterna, per bloccare arrivi di ogni tipo dai tanti paesi poveri e in guerra, è viva anche in altre parti.E viene combattuta non solo con muri e filo spinato. Nel caso della Francia, nel nord, la grande catena di attrezzature sportive Decathlon ha tolto le canoe dalla vendita nei suoi negozi in quell’area.Il motivo? Si teme che i migranti utilizzino le barche per attraversare il Canale della Manica e raggiungere il Regno Unito.

Migranti, nel nord della Francia, Decathlon non vende più canoe, usate dai migranti irregolari 

La decisione è l’ultima in una serie di discussione tra i Ministri degli esteri dei due paesi che si stanno palleggiando le responsabilità sul come fermare l'immigrazione irregolare, ormai fuori controllo. Decathlon però continua a vendere i giubbotti di salvataggio e le medesime canoe possono essere comprate sul sito. In un comunicato ufficiale Decathlon ha motivato questa decisione, attiva nei suoi centri a Calais, Grande-Synthe, Touquet Paris Plage e Boulogne sur Mer, sostenendo che “le canoe potrebbero mettere in pericolo la vita delle persone se utilizzate durante un viaggio come una traversata.Il recente aumento dei tentativi di usarle per questo scopo ci ha costretti a questa decisione. Queste attrezzature potrebbero essere utilizzate per un altro uso diverso dallo sport e utilizzate come barche per attraversare la Manica".

Migranti, nel nord della Francia,Decathlon non vende più canoe, usate dai migranti irregolari

Tre migranti, la scorsa settimana, sono scomparsi nel tentativo di raggiungere la costa britannica a bordo di canoe e due di queste barche sono state trovate alla deriva a Calais. L’aumento record i migranti tra i due paesi ha fatto crescere polemiche e tensioni. Non basta l’aumento di contagi da Coronavirus nei due paesi a creare tensione ma solo sette giorni fa 1.200 persone, un record secondo gli inglesi che lo hanno definito inaccettabile, hanno attraversato il Canale. La prefettura marittima francese della Manica e del Mare del Nord, che sta coordinando i soccorsi nell'area, ha comunicato che oltre 15.000 persone sono state intercettate e curate nel tentativo di raggiungere l'Inghilterra fino al 31 agosto scorso. Un forte aumento rispetto al 2020 in cui il movimento non aveva raggiunto le 10000 unità.

Sempre la scorsa settimana il governo francese ha raso al suolo un grande campo di immigrati a Grande-Synthe, uno dei principali punti di partenza per raggiungere il Regno Unito. E in aggiunta il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin ha accusato gli inglesi di incoraggiare la migrazione anche se i due paesi stanno cercando, a fatica, di rafforzare la cooperazione per bloccare il flusso che appare al momento inarrestabile.

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