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Esteri
Obbligo vaccinale, Europa divisa sulla dichiarazione di Macron
Ursula von der Leyen
Lapresse

La decisione di Emmanuel Macron di introdurre l’obbligo vaccinale per il personale sanitario in Francia, e soprattutto di estendere l’utilizzo del green pass, sta facendo discutere tutta Europa. La Commissione Ue si smarca, parlando di “decisione che spetta agli Stati membri"

In queste ultime ore, tutta Europa sta discutendo riguardo le ultime dichiarazioni di Emmanuelle Macron riguardanti l’utilizzo del green pass. Il Presidente del Consiglio francese, infatti, ha annunciato l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, come è già stato fatto in Italia mesi fa. Ma non è tutto. Oltre a questa novità, Macron ha annunciato che il pass vaccinale sarà richiesto anche per entrare al cinema, salire sui mezzi pubblici, andare al centro commerciale e in molte delle più comuni attività. Insomma, il “pass verde” sta per diventare per i francesi un elemento indispensabile per condurre la vita più simile possibile all’era pre-Covid. Per ottenerlo, comunque, c’è sempre la possibilità di mostrare un tampone risultato negativo, anche se questo garantirebbe un “pass” per sole 48 ore. Il risultato di tutto questo? Ieri sera in Francia c’è stato il record di prenotazioni per il vaccino anti-Covid: praticamente un milione. Il Presidente francese, per accompagnare la sua decisione, ha inoltre dichiarato che la variante Delta fa paura a tutto il mondo, e l’attenzione ora è rivolta alla drammatica risalita dei casi positivi nel Regno Unito.

Praticamente immediato l’annuncio in risposta a Macron del Cancelliere federale tedesco Angela Merkel, la quale ha dichiarato che la Germania non ha in programma l’inserimento di un obbligo vaccinale. Ma comunque, ancora una volta, ha sottolineato l’importante dovere di vaccinarsi e invitare gli altri a farlo. Un portavoce UE, invece, per smarcare il prima possibile l’Unione Europea dalla polemica esplosa dopo le dichiarazioni di Macron, ha spiegato: “Le campagne vaccinali sono esclusivamente competenze nazionali, quindi è una decisione che spetta agli Stati membri se renderle obbligatorie o no. Detto questo, l’UE ha sempre sostenuto che fosse importante vaccinare i cittadini, in quanto è la via d’uscita preferenziale per sfuggire alla pandemia, soprattutto per i più vulnerabili al virus”. “Pensiamo che”, continua il portavoce, “l’obbiettivo di arrivare a vaccinare il 70% degli adulti possa essere raggiunto”.

Guardando il Belpaese, l’Italia sta valutando se adottare il “modello Francia” riguardo il green pass. Ieri sera, il Generale Figliuolo si è detto favorevole alla cosa, sottolineando anche che la possibilità di ottenere un pass presentando un tampone negativo resterà sempre in vigore. Nel frattempo, non è tardata a mancare la risposta di Giorgia Meloni che ha condannato il modello francese. “L’idea di utilizzare il green pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante”, ha scritto su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia.

 

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