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Riforma giustizia, Israele a Biden: “Non ci pieghiamo al volere degli Usa”

Il presidente degli Stati Uniti mette pressione al premier Netanyahu: “Non può andare avanti con la riforma sulla giustizia”

Riforma giustizia, Israele a Biden: “Non ci pieghiamo al volere degli Usa”
Netanyahu e Biden

Netanyahu: “Israele non accetta ordini da nessuno”

Sono giorni difficili per Netanyahu, che prova a schivare i colpi dei suoi e dei Paesi alleati ma, con le proteste in corso, è un campo minato.

Le ultime pressioni arrivano dagli Stati Uniti. Biden infatti ha espresso grosse perplessità sull’operato del premier israeliano: “Come molti forti sostenitori di Israele sono molto preoccupato… Si spera che il premier agisca in modo da cercare di trovare un vero compromesso ma resta da vedere”.

La replica di Netanyahu non si è fatta attendere: “Israele è un Paese indipendente che prende le sue decisioni in base alla volontà dei suoi cittadini e non in base a pressioni esterne, compresi i nostri migliori amici”. Chiarisce però che: “l’alleanza con gli Usa è indissolubile e supera sempre le divergenze occasionali tra di noi”.

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“Conosco il presidente Biden da oltre 40 anni” ha poi precisato il leader del Likud esprimendo il suo apprezzamento per l’impegno di lunga data degli Stati Uniti a favore di Israele.

Probabilmente Biden si aspettava già questo rimbrotto. Infatti quando ha invitato il governo Israeliano a ritirare definitivamente la riforma del sistema giudiziario che sta infiammando il Paese aveva “messo le mani avanti” sull’interventismo Usa: “Non vogliamo interferire. Non stiamo interferendo. Sanno la mia posizione e quella dell’America. Conoscono la posizione dell’ebraismo Usa”.

Quindi, a buon intenditor poche parole? No, il premier Netanyahu ribadisce la sovranità assoluta di Israele e non sconfessa la sua linea: “La mia amministrazione è impegnata a rafforzare la democrazia ripristinando il giusto equilibrio tra i tre rami del governo, che stiamo cercando di raggiungere attraverso un ampio consenso”.

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L’alleanza Israele-Usa è davvero “incrollabile”?

L’impressione è che l’alleanza storica tra i due Paesi si stia incrinando seriamente anche perchè un invito ufficiale da Biden non è ancora arrivato, anzi, il presidente americano ha dichiarato che Netanyahu non verrà Washington “nel breve termine”.

L’ambasciatore Usa a Tel Aviv, Thomas Nides, invece ha provato a smorzare i toni durante un’intervista televisiva: “Scommetto che il Primo Ministro è stato a Washington più di qualsiasi altro leader straniero. Probabilmente conosce la Casa Bianca meglio di me. Anche se non sono ancora state fissate date per la visita, un invito è in arrivo, ha aggiunto.

Arrivano poi alcune indiscrezioni da fonti interne al Likud che aprono a un ulteriore scenario: “Netanyahu sta educatamente sorridendo a Biden, ma sa che molto presto ci sarà un presidente repubblicano”.

Questo almeno spiegherebbe come mai il premier israeliano resti indifferente alle critiche di Biden.