Guerra Russia Ucraina, il rublo risale. I Paesi Ue non sono coordinati
La guerra in Ucraina continua ormai da un mese. Putin attacca tutte le principali città, minaccia l’utilizzo di armi nucleari e non intende fare un passo indietro. La Nato risponde con le sanzioni alla Russia e si limita a fornire le armi all’esercito di Zelensky. Niente – si legge sul Corriere della Sera – rivela forza e limiti delle sanzioni europee contro la Russia come il viaggio del rublo nell’ultimo mese. Ha perso il 42% sull’euro da quando Bruxelles annunciò il blocco delle riserve valutarie della banca centrale, nelle prime due settimane di guerra.
Ha recuperato – prosegue il Corriere – il 32% nelle seconde due settimane ed è esattamente questa inversione di tendenza a porre domande che i leader europei, nel loro vertice di domani, potrebbero fingere di non capire perché non hanno risposte. O almeno non ne hanno ancora, a causa delle esitazioni della Germania e di una generale assenza di coordinamento fra i governi che ricorda le prime settimane della pandemia. Germania e Italia competono fra loro proprio in questi giorni per gli acquisti di gas liquefatto dal Qatar e di navi di rigassificazione in offerta nel mondo. Proprio la rivalutazione della moneta di Vladimir Putin segnala alcuni buchi nella rete delle sanzioni e nell’approccio europeo in questa crisi.



