Esteri
Sarajevo, svolta nell’inchiesta "cecchini del weekend": indagato un ex camionista di 80 anni residente a Pordenone
Ipotesi di omicidio aggravato: l’indagine finora contro ignoti accelera dopo le confidenze in Friuli e una segnalazione legata al libro di Gavazzeni

In provincia di Pordenone si sarebbe vantato: “andavamo a uccidere oltre il confine”, ora l’interrogatorio
C’è un indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili nell’inchiesta della Procura di Milano sui ‘cecchini del week end’, cittadini stranieri che pagavano per andare a sparare ai civili a Sarajevo tra il 1993 e il 1995 durante la guerra nell’allora Jugoslavia. A quanto si è appreso, è un ex autotrasportatore di 80 anni di Pordenone che ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni nell’indagine condotta dal procuratore Marcello Viola e dal pm Alessandro Gobbis che finora era a carico di ignoti.
L’anziano si sarebbe vantato coi suoi compaesani in una località in provincia di Pordenone di essere stato tra coloro che andavano a uccidere oltre il confine. Una donna del paese ha riferito allo scrittore Ezio Gavazzeni, autore del libro che ha dato impulso l’indagine, il suo nome attraverso i social. Sentita dagli inquirenti milanesi, la donna ha indicato l’identità dell’80enne, che possiede armi regolarmente detenute ed è un appassionato di caccia, ed è scattata la convocazione.
Al momento non ci sono altri riscontri ma il suo interrogatorio costituisce un ‘salto’ dell’indagine mentre sono in corso le attività investigative.
