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Esteri
Papa Francesco come Roncalli, ma Obama non è Kennedy…

 "Stiamo fortemente pregando per la pace!". Papa Francesco lo ha sottolineato all'Angelus, rivolgendosi alla folla tornata a piazza San Pietro dopo la grande veglia di ieri sera per la pace in Siria. Dobbiamo, ha insistito anche oggi Francesco, "dire no all'odio fratricida e alle menzogne di cui si serve, dire no alla violenza in tutte le sue forme, dire no alla proliferazione delle armi e al loro commercio illegale, ce ne e' tanto. E sempre rimane il dubbio. E' davvero una guerra per qualcosa o e' una guerra del commercio illegale per vendere armi". "Questi - ha spiegato - sono nemici da combattere uniti e con coerenza, non seguendo altri interessi se non quelli della pace e del bene comune".

 


"Cessi subito la violenza e la devastazione in Siria e si lavori con rinnovato impegno per una giusta soluzione al conflitto fratricida". Papa Francesco ha pronunciato oggi questo nuovo appello, ricordando che ieri in tutto il mondo "uomini e donne di buona volonta' hanno vissuto momenti di preghiera, digiuno, riflessione". "Ma l'impegno continua: andiamo avanti con la preghiera e con opere di pace!", ha chiesto alla folla tornata in piazza San Pietro - per l'appuntamento dell'Angelus - dopo aver gremito ieri sera questo luogo simbolo della fede cristiana per la grande Veglia di preghiera per una soluzione pacifica della crisi siriana.

Dopo l'Angelus, Papa Francesco ha voluto "ringraziare tutti coloro che, in diversi modi, hanno aderito alla veglia di preghiera e digiuno di ieri sera". Un grazie che ha indirizzato in particolare alle "tante persone che hanno unito l'offerta delle loro sofferenze". "Ringrazio - ha poi aggiunto - le autorita' civili, come pure i membri di altre comunita' cristiane o di altre religioni".

SIRIA: ASSAD, DA 'AMICI' CI SARA' RAPPRESAGLIA AD ATTACCO - Bahsar Assad avverte che in caso di intervento armato di Usa e Francia, gli amici della Siria, le milizie libanesi di Hezbollah e l'Iran (tutti uniti dalla comune fede sciita) effettuerebbero rappreseaglie. Non solo. Un attacco potrebbe si' diminuire le capacita' delle sue truppe (come vorrebbe Barack Obama) ma cosi' facendo si concederebbe un vantaggio alle frange qaediste dell'opposizione. Cosi' Aassad in un'intervista alla'americana Cbs, dopo quella concessa la settimana scorsa al francese Le Figaro. Intervista che sara' trasmessa lunedi' mattina. Assad ha poi ribadito per l'ennesima volta di non essere dietro l'attacco con armi chimiche del 21 agosto, ripetendo che non ci sono prove incronvertibili dell'evento.

SIRIA: MERKEL PER SOLUZIONE POLITICA, "TROVARE UNANIMITA' IN CDS" - Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, insiste nella necessita' che si ricercare un consenso unanime nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu per trovare una soluzione politica alla crisi siriana; e inoltre garantisce che il suo Paese non prendera' parte a un'azione militare contro il regime di Damasco. In un'intervista pubblicata da 'Bild al Sonntag', la Merkel insiste sul fatto che una posizione unitaria del Consiglio di Sicurezza avrebbe un'enorme pressione sul regime di Damasco. Il Consiglio di Sicurezza, aggiunge, potrebbe anche decidere di portare dinanzi alla giustizia internazionale, la Corte Penale Internazionale, Bashar al Assad (la Siria infatti non ha ratificato lo Statuto di Roma e non riconosce il Cpi, quindi solo il Consiglio di Sicurezza potrebbe deferire il caso all'Aja attraverso una risoluzione; ndr).

SIRIA: CNN TRASMETTE I VIDEO-CHOC, GIOVEDI' MOSTRATI A SENATORI
La Cnn ha diffuso sabato i video con le immagini degli attacchi con gas sarin; l'emittente ha spiegato che i 13 video, in cui si vedono bambini in preda alle convulsioni e uomini distesi a a terra che vomitano, sono stati mostrati giovedi' ai membri del comitato di intelligence del Senato. La Cnn ha spiegato di non aver verificato in maniera indipendente il materiale ne' chi siano stati gli autori degli attacchi, ma che ai senatori e' stato assicurato dai servizi segreti che il materiale e' autentico. Secondo l'emittente, l'amministrazione statunitense sta mostrando i video ai membri del Congresso per convincerli della necessita' dell'attacco al regime di Damasco.

IRAN, "ILLEGALE" UN ATTACCO SENZA VIA IL LIBERA ONU
Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javed Zarif, e' tornato a bollare come "illegale" qualsiasi tipo di intervento armato in Siria senza un'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, come vorrebbero fare Usa e Francia. Sulla stessa linea l'omologo iracheno Hosyar Zebari - Zarif si trova a Baghdad in visita - per il quale un attacco "minaccerebbe gli sforzi politici per porre fine al conflitto siriano, giunto ormai al 30esimo mese

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